I luoghi romani di Ettore Roesler Franz

Ettore Roesler Franz, Il Tempio di Ercole e la Cloaca Massima dal Tevere, 1883, acquarello su carta (The Temple of Hercules and the Cloaca massima from the Tiber). Foto Safarik Art Magazine

Ettore Roesler Franz, Il Tempio di Ercole e la Cloaca Massima dal Tevere, 1883, acquarello su carta (The Temple of Hercules and the Cloaca massima from the Tiber). Foto Safarik Art Magazine

La varietà dei luoghi si trova nella memoria di chi li vive. 

“Roma è silenziosa e pesante, come fuori dal mondo, come intrecciata in se stessa. I momenti più drammatici del tempo cadono qui senza eco, come nell’eternità”. 

Ferdinand Gregorovius, Diari romani, 1852-1874

Ettore Roesler Franz (1845 – 1907) acquerellista romano e vedutista della realtà urbana di scorci naturali, acque e cieli.
I palazzi, le chiese, i ponti, i monumenti sono la quinta teatrale che delimita lo spazio separando il retroscena invisibile dalla scena, per esempio col barcaiolo sul Tevere o il legnaiolo, i quali interagiscono con l’elemento naturale acqueo o terrestre.

Il barcaiolo rema, il suo compare ciondola sporgendosi dalla barca e gioca con l’acqua corrente. Il Tempio di Ercole sembra sospeso, non piantato solidamente nel terreno. Infatti sotto di esso scorre la Cloaca Massima. Una certa “leggerezza senza domani” aleggia. La vita di Roma rilassata e un po’ indolente.

L’albero vibrante sotto l’Isola Tiberina è motore primario della scena, lasciando a terra i suoi preziosi ramoscelli che andranno ad alimentare il forno del Ghetto. La raccolta delle “grazie che natura ci offre” è la verità che Roesler dipinge con colori tenui, ma poco annacquati. La vita di Roma è pragmatica.

La cinquecentesca Locanda dell’Orso accoglie, ancora dopo ben tre secoli, i viaggiatori nelle sue stanze ed gli avventori nella taverna. Siamo vicino al Tevere, ma l’acqua sparisce. La caratteristica tipicamente romana di “trascurare il proprio fiume”, dimenticandolo completamente per andarlo poi improvvisamente a cercare come un vecchio amico caro e utile, compagno di tante avventure. La vita romana è piena di contraddizioni.

Roma è istantanea ed eterna. La adoro quando non la odio.

Ettore Roesler Franz, La sponda del Tevere alla Regola presso il Ghetto, 1880, acquarello su carta (watercolour on paper,The bank of the Tiber at Regola near the Ghetto). Foto Safarik Art Magazine

Ettore Roesler Franz, La sponda del Tevere alla Regola presso il Ghetto, 1880, acquarello su carta (watercolour on paper,The bank of the Tiber at Regola near the Ghetto). Foto Safarik Art Magazine

Ettore Roesler Franz, L'antico Albergo e Locanda dell'Orso (1500), 1878, acquarello su carta (watercolour on paper, The antique Hotel and Inn dell'Orso. Foto Safarik Art Magazine

Ettore Roesler Franz, L’antico Albergo e Locanda dell’Orso (1500), 1878, acquarello su carta (watercolour on paper, The antique Hotel and Inn dell’Orso. Foto Safarik Art Magazine

Museo di Roma, Piazza Sant'Egidio, Roma. Foto Safarik Art Magazine

Museo di Roma, Piazza Sant’Egidio, Roma. Foto Safarik Art Magazine

Ettore Roesler Franz. I luoghi di Roma scelti dal famoso acquerellista dell'Ottocento. Museo di Roma in Trastevere. Foto Safarik Art Magazine

Ettore Roesler Franz. I luoghi di Roma scelti dal famoso acquerellista dell’Ottocento. Museo di Roma in Trastevere. Foto Safarik Art Magazine

Ettore Roesler Franz. I luoghi di Roma scelti dal famoso acquerellista dell'Ottocento. Museo di Roma in Trastevere. Foto Safarik Art Magazine

Ettore Roesler Franz. I luoghi di Roma scelti dal famoso acquerellista dell’Ottocento. Museo di Roma in Trastevere. Foto Safarik Art Magazine


Oltre a Czech Fundamental e Roesler Franz, al Museo di Roma in Trastevere, anche la mostra fotografica Urlo Indifferente di Stefano Cioffi.

Emozioni vive e ricordo storicizzato dallo sguardo di Cioffi perso nella zona del Monte Croce Comelico, tra Veneto ed Alto Adige, percepisce l’orrore e l’insensatezza delle azioni umane dove trova i resti delle violentissime battaglia della Prima Guerra Mondiale tra italiani ed austriaci.

Le foto sono radenti e raggelanti: più che urlate mi viene da tacere.

Stefano Cioffi, L'urlo indifferente, foto. Mostra fotografica al Museo di Roma in Trastevere. Foto Safarik Art Magazine

Stefano Cioffi, L’urlo indifferente, foto. Mostra fotografica al Museo di Roma in Trastevere. Foto Safarik Art Magazine


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