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New Opening Rinascente Flagstore Roma: tutta Roma è qui

Rinascente new opening Flagship Store Roma. Foto Safarik Art Magazine

Rinascente new opening Flagship Store Roma. Foto Safarik Art Magazine

Roma, giovedì 12 ottobre 2017 apre il nuovo negozio Rinascente su 8 piani in Via del Tritone. Migliaia di persone partecipano alla grande festa fino a tarda sera. L’evento nell’evento è il recupero dell’Acquedotto Vergine emerso dalle fondamenta durante i lavori sul palazzo, la cui valorizzazione è stata tutta a carico della privata società committente. “La cultura prende vita” recita il sito Rinascente: “Il piano -1 presenta più di un elemento di unicità nel panorama dei department store, primo fra tutti il sito archeologico con i resti dell’Acquedotto Vergine. Un acquedotto romano inaugurato da Augusto nel 19 a.C, dedicato all’alimentazione di quasi tutte le più imponenti e grandiose fontane del centro, inclusa la Fontana di Trevi“.

Roma non è stata costruita in un giorno. E nemmeno la Rinascente. Dopo 11 anni di lavoro, stiamo per presentarvi il nostro secondo Flagship Store.”

Il famoso Brand di moda, bellezza, arredamento e gastronomia non sente il peso dei suoi 150 anni di storia e si descive al mondo come “The Italian Department Store with the Best in Fashion, Beauty, Design, Gourmet Foods. Where shopping is inspiring and events are amazing“.

Gli storici punti vendita di Roma, in Piazza Fiume e Via del Corso (adesso sostituito nel multipiano da Zara) sono sempre stati considerati un punto di riferimento dei romani dal gusto per il vestire classico e raffinato e dai tutisti in cerca delle marche italiane più ricercate all’estero.

La società thailandese Central Retail Group of Companies ha rilevato il gruppo dei Grandi Magazzini Rinascente, fondata dai fratelli Bocconi, poi passata nella proprietà Borletti ed in seguito Agnelli. Il Soprintendente di Roma Prosperetti, mettendo in evidenza il ruolo di controllo svolto dalle istituzioni sui lavori di recupero, ha detto che “la scoperta di ben 15 arcate dell’Acqua Vergine, tra i più cospicui pezzi di acquedotto romano all’interno della città, grazie alla collaborazione tra pubblico e privato, ha permesso la creazione di una nuova e preziosa area archeologica all’interno di Rinascente” (fonte web).

Ho tantissimi ricordi legati alla Rinascente ed ora è bello sapere che un’operazione filantropica di una grande società permette ai romani di oggi di fruire delle memorie storiche romane, reintegrate nella vita della città, perfino rese di nuovo produttive in un modo del tutto diverso, tra brand di abbigliamento e corner gourmet. La storia romana è aperta al pubblico.

Tutta Roma è qui: quattro parole che bastano per raccontare l’inaugurazione. Una vera festa per i romani, accorsi in via del Tritone e restare letteralmente a bocca aperta. Incredibile, entusiasmante, ben fatto.

Per i seguaci della moda e delle mode oggi sono IN le sneakers Gucci, temakino, i trucchi Laboutin, l’acqua aromatizzata alla fragola, mentre OUT il mocassino ricamato in velluto da uomo, il croissant ripieno di prosciutto, i profumi per ambiente con i legnetti. Anche quando tutto sembra perduto qualcosa di sorprendentemente bello succede a Roma.

Da scoprire la Vitra Accessories Collection, i cinque Girard Ornaments pendenti di design originale del 1957 del genio francese Alexander Girard, le cui statuine irriverenti rappresentano la famiglia e un piccolo diavolo di legno e possono un complemento d’arredo nei salotti più ambiziosi.

Un ringraziamento all’impeccabile personale della Rinascente, il vero valore aggiunto ad un location speciale e una selezione di lusso a portata di mano.

Rinascente new opening Flagship Store Roma. Foto Safarik Art Magazine

Rinascente new opening Flagship Store Roma. Foto Safarik Art Magazine

Rinascente new opening Flagship Store Roma. Foto Safarik Art Magazine

Vitra Accessories Collection. Rinascente new opening Flagship Store Roma. Foto Safarik Art Magazine

Vitra Accessories Collection.Rinascente new opening Flagship Store Roma. Foto Safarik Art Magazine

Vitra Accessories Collection.Rinascente new opening Flagship Store Roma. Foto Safarik Art Magazine

Rinascente new opening Flagship Store Roma. Foto Safarik Art Magazine

Rinascente new opening Flagship Store Roma. Foto Safarik Art Magazine

Rinascente new opening Flagship Store Roma. Foto Safarik Art Magazine

Rinascente new opening Flagship Store Roma. Foto Safarik Art Magazine

Rinascente new opening Flagship Store Roma. Foto Safarik Art Magazine

Rinascente new opening Flagship Store Roma. Foto Safarik Art Magazine

Rinascente new opening Flagship Store Roma. Foto Safarik Art Magazine

Rinascente new opening Flagship Store Roma. Foto Safarik Art Magazine

Rinascente new opening Flagship Store Roma. Foto Safarik Art Magazine

Rinascente new opening Flagship Store Roma. Foto Safarik Art Magazine

Rinascente new opening Flagship Store Roma. Foto Safarik Art Magazine

Rinascente new opening Flagship Store Roma. Foto Safarik Art Magazine

Rinascente new opening Flagship Store Roma. Foto Safarik Art Magazine

Rinascente new opening Flagship Store Roma. Foto Safarik Art Magazine

Rinascente new opening Flagship Store Roma. Foto Safarik Art Magazine

Rinascente new opening Flagship Store Roma. Foto Safarik Art Magazine

Rinascente new opening Flagship Store Roma. Foto Safarik Art Magazine

 

Rinascente new opening Flagship Store Roma. Foto Safarik Art Magazine

Rinascente new opening Flagship Store Roma. Foto Safarik Art Magazine

Rinascente new opening Flagship Store Roma. Foto Safarik Art Magazine

Rinascente new opening Flagship Store Roma. Foto Safarik Art Magazine

 

The Beatles: 1965 in Rome.

1965: The Beatles in Rome (Teatro Adriano). Fotografia di Carlo Riccardi in Archivio Riccardi

1965: The Beatles in Rome (Teatro Adriano). Fotografia di Carlo Riccardi in Archivio Riccardi

La mostra “1965: The Beatles in Rome” di 20 foto inedite del fotoreporter Carlo Riccardi, oggi novantenne, racconta lo storico concerto romano del fenomeno musicale planetario dei Beatles. Esposizione imperdibile presso Spazio5, Via Crescenzio 99 (a due passi da San Pietro, Roma) dal 21 aprile al 27 aprile 2017, a cura di Maurizio Riccardi e Giovanni Currado. L’Archivio Riccardi si conferma come scrigno di tesori sorprendente. Una ventata di interessanti proposte culturali di fotografia, libri, pittura e tanto altro tra storia e attualità. Continua a leggere

Museo Europeo d’Arte Moderna, il nuovo e favoloso MEAM di Barcellona

Mer (Badajoz, n. 1954), Emma (2003), marmo bianco di Carrara, cm. 85x172x77. Barcellona, MEAM, Museo Europeo d'Arte Moderna

Mer (Badajoz, n. 1954), “Emma” (2003), marmo bianco di Carrara, cm. 85x172x77. Barcellona, MEAM, Museo Europeo d’Arte Moderna. Foto Safarik Art Magazine

Il museo d’arte figurativa assolutamente da vedere. Emozionante sorpresa del panorama culturale europeo, aperto nel 2011, il MEAM si candida a pareggiare in pochi anni a pareggiare i numeri, di opere d’arte e di visitatori, dei più titolati musei del vecchio continente. La collezione è work in progress, si aggiorna e ingrandisce, ma così fluidamente che non si sente il peso di ciò che manca nè la coerenza di precedenti allestimenti. Hic et nunc il MEAM è perfetto. L’ho amato da subito. Uscita dal Museo Picasso, con le sue migliaia di opere quotatissime, dietro l’angolo ho trovato quel che non cercavo – serendipity -, l’entusiasmo! Picasso è sempre lo stesso. I tanti artisti raccolti e presentati al MEAM rappresentano gli ultimi cinquant’anni di pittura europea figurativa con la dovuta precisione, rispettando la sfaccettatura delle raffigurazioni di persone, cose, situazioni. Spogliare, questa la parola adeguata. Il nudo, più dei visi che dei corpi, prende profondità. Le opere d’arte nelle sale giocano tra loro: pittura e scultura si intrecciano. L’impronta iperrealista dei dipinti colpisce fortemente il visitatore. Avvolgente: la parola per il sentimento che esce. L’arte che sembra nata per respingere col la sua naturalità invece accoglie inaspettatamente, come succede quando non hai aspettative. La scultorea ragazza all’ingresso, sdraiata in ammirazione, mani sotto il mento, a pancia in giù, Emma, quale manga di benvenuto condensa la sorpresa.

Eloy Morales Ramiro (Madrid, n. 1973), "La pintura en mi cabeza" (2010), olio su tavola, cm. 160x160. Barcellona, MEAM, Museo Europeo d'Arte Moderna. Foto Safarik Art Magazine

Eloy Morales Ramiro (Madrid, n. 1973), “La pintura en mi cabeza” (2010), olio su tavola, cm. 160×160. Barcellona, MEAM, Museo Europeo d’Arte Moderna. Foto Safarik Art Magazine

Le collezioni di arte del Museu Europeu d’Art Modern si trovano nel Palau Gomis, in Calle de Ferro 5, uno dei più importanti palazzi della fine del Settecento della Barcellona napoleonica, edificato nel 1791 su progetto dell’architetto catalano Joan Garrido i Bertran. Il palazzo nella Ciudad Vella, città vecchia. fu fatto costruire dal mercante Gomis, fu residenza del generale lecchi, che comandava le truppe di napoleone in Catalogna. Attraverso il cortile si accede con una scala in ferro ai tre piani, il primo, il piano nobile conserva le decorazioni murali della fine del XVIII secolo, con colori sgargianti, stucchi policromi, apparati architettonici fittizi delicatissimi, soprattuto nel salone centrale, utilizzato ancora per i concerti, per l’acustica particolare dovuta al soffitto alto dieci metri. Nel secondo piano colpiscono le travi in legno e il clima più raccolto, nell’ultimo piano il piccolo spazio ancora più segreto. Gli artisti in catalogo (ad 2015) sono 384 tra pittori e scultori di 90 paesi,  consegnano nel 1600 mq del Museo una media di due opere ciascuno e nasce da una competizione di arte figurativa della Foundacion de las Artes y los artistas di Barcellona.

Johannes Wessmark, "Lance" (2011) e altre opere. Barcellona, MEAM, Museo Europeo d'Arte Moderna. Foto Safarik Art Magazine

Johannes Wessmark, “Lance” (2011), al centro, e altre opere esposte. Barcellona, MEAM, Museo Europeo d’Arte Moderna. Foto SAM

“Many men expect applause from others in order to become the best, and with this their vulgarity is clearly shown. No flower awaits applause from the other flowers for being the most beautiful, nor does any tree for being the tallest, or a horse or a dog for being the strongest, the most graceful or the best pedigree. Simply, in this straightforward “being” the best, nature gives them the inner satisfaction that the man that needs the applause of others never finds it.” (cit. MEAM)

“Molti uomini aspettano l’applauso dagli altri per diventare migliori e con questo la loro volgarità è chiaramente mostrata. Nessun fiore aspetta applausi dagli altri fiori per essere il più bello, né alcun albero per essere il più alto, o un cavallo o un cane per essere il più forte, il più grazioso o con il migliore pedigree. Semplicemente, in questo semplice “essere” il migliore, la natura dà loro la soddisfazione interiore che l’uomo che ha bisogno l’applauso degli altri non lo trova.”

I nudi sono il soggetto predominante dell’esposizione permanente. Le tecniche varie. Il giorno prima dell’ultimo giorno dell’anno 2016, all’ora di pranzo, visito questo museo. Mi sono già lasciata andare a scrivere il piacere e l’emozione. Scelgo qualche opera dalle sale, ma ho l’imbarazzo della scelta. L’atmosfera non si può ben descrivere. Le immagini parlano da sole. Il valore economico non fa il valore artistico, non esiste solo Picasso.

Juan Bautista Nieto (Sevilla, n. 1963), "Desnuda de espaldas" (2006) in alto - "Isabel con jersey rojo" (2007) in basso, Barcellona, MEAM, Museo Europeo d'Arte Moderna. Foto SAM

Juan Bautista Nieto (Sevilla, n. 1963), “Desnuda de espaldas” (2006) in alto – “Isabel con jersey rojo” (2007) in basso, Barcellona, MEAM, Museo Europeo d’Arte Moderna. Foto SAM

Barcellona, MEAM, Museo Europeo d'Arte Moderna. Foto SAM

Barcellona, MEAM, Museo Europeo d’Arte Moderna. Foto SAM

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La velocità delle immagini in esposizione all’Istituto Svizzero di Roma

Giacomo Balla, Paesaggio - sensazione di cocomero, 1918, Roma, Istituto Svizzero. Foto SAM

Giacomo Balla, Paesaggio – sensazione di cocomero, 1918, Roma, Istituto Svizzero. Foto SAM

Roma è fatta di salite a cui l’urbanistica risponde con scale. L’arte è fatta di luci a cui l’artista risponde a modo suo.

All’Istituto Svizzero in Via Ludovisi 48 (Via Veneto, Roma) si inaugura il 26 ottobre 2016 l’Esposizione collettiva d’arte contemporanea “La velocità delle immagini”, una riflessione tra velocità, modernità ed arte. Continua a leggere

Czech Fundamental: un secolo di Fotografia Ceca 

Jan Saudek, Walkman, foto, ca. 1990. Foto Safarik Art Magazine

Jan Saudek, Walkman, foto, ca. 1990. Foto Safarik Art Magazine. Che Ricordi!!

Mostra di Fotografia Ceca di Avanguardia e Contemporanea dal 1920 ad oggi.

“La gente tocca..perché gli piace!” dice una custode.

Rispondo: “E’ una foto non un gratta e vinci!!” Continua a leggere

Finissage MiMi di Rachele Palladino

Un paio di novità fresche, Rachele Palladino. Foto Safarik Art Magazine

Un paio di novità fresche, Rachele Palladino. Foto Safarik Art Magazine

Rachele non fa paura, mette a proprio agio chi la incontra…sconvolgendolo. Nel contempo porta avanti la sua filosofia di vita, di dolcezza e arte: leggerezza! Tutt’altro che superficiale, ho definito la sua dote “ottimismo immotivato” Continua a leggere

Street Art in Rome: the Pope of Metro

Petrus Romanus. Roma, Metro Cipro. Murales - Street Art. Foto Safarik Art Magazine

Petrus Romanus. Roma, Metro Cipro. Murales – Street Art. Foto Safarik Art Magazine

Le nostre certezze possono diventare un muro…

Non cediamo al pessimismo…

Noi possiamo camminare quanto vogliamo…

Non dobbiamo avere paura della bontà…

Siamo una società che ha dimenticato l’esperienza del piangere…

Dobbiamo abituarci ad essere normali…

Il genio femminile è necessario…

Internet è un dono di Dio…

Papa Francesco dixit