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10 motivi per vedere la Mostra di Tiepolo ai Musei Capitolini

Giambattista Tiebolo, Fuga in Egitto

Giambattista Tiebolo, Fuga in Egitto

1 – Le finestre aperte nei Palazzi Capitolini, detto da chi adora l’aria condizionata, e affacciarsi restando ad occhi spalancati su Roma.

2- Tiepolo, come il vino di Champagne, è raffinato e frizzante. Una delicatezza.

3- Il primo astronauta donna italiana nello spazio, Samanta Cristoforetti, partita il 23 novembre 2014, prova con onore che, gli italiani ormai poco Santi e Lavoratori, sono ancora un popolo di Naviganti, come ai tempi della Repubblica di Venezia la Serenissima

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Escher. La Mostra al Chiostro del Bramante a Roma dedicata al famoso incisore e grafico olandese

Escher, Sfera (Autoritratto)

Escher, Sfera (Autoritratto)

Escher trova noioso che il mondo costruito dall’uomo sia prevalentemente rettangolare. Le nostre stanze sono irritanti con tutti quegli angoli rettangoli, perché purtroppo il nostro tiranno è la forza di gravità: ovunque tranne che nel suo universo grafico.

Il visitatore all’ingresso della Mostra può smettere di preoccuparsi del ‘non sapere cosa aspettarsi’ e aprirsi alla semplice meraviglia.

E’ una scala o è una scala allegorica?

Una semplice domanda è sempre possibile e legittima di fronte all’arte: mi piace?

Escher scrive sui poliedri regolari: “Essi simbolizzano il desiderio di armonia e di ordine dell’uomo, ma nello stesso tempo la loro perfezione desta in noi il senso della nostra impotenza”,  perché essi esistevano sulla terra prima della comparsa dell’uomo.

L’olandese conosce molto bene la natura, la scienza e la geometria per manipolarle con tanto garbo, sorprenderci e sorprendersi.

“Quasi tutto quello che costruiamo e formiamo – case, stanze, armadi, tavoli, sedie, letti, libri – sono essenzialmente delle scatole rettangolari. Sono terribilmente noiose e irritanti quelle pareti delle nostre stanze, sempre con gli stessi vecchi angoli di 90°. La nostra unica consolazione è che non possiamo farne a meno. Non è colpa nostra; ci piaccia o meno dobbiamo obbedire alla forza di gravità, il nostro tiranno.”

L’effetto voluto da Escher è di far crollare il suo pubblico seduto su un gradino colto da atroci dubbi. Gioca a fare David Copperfield, il mago che fece sparire la Statua della Libertà.

Gli artisti visionari propongono il nuovo e il bello alla continua ricerca della meraviglia.