Il riflesso della cupola di San Pietro non è solo un gioco di luce sull’acqua o sul pavimento, è un dialogo silenzioso con la storia. In questa foto, l’architettura sembra piegarsi e moltiplicarsi, come se volesse raccontare qualcosa che va oltre la materia. Ci possiamo dare il permesso non restare nel materico, liberandoci dal peso della struttura.
Mi viene in mente Narciso di Caravaggio, dove un riflesso cattura l’istante in modo altrettanto sorprendente. Accade che lo specchio nell’acqua non si limita a replicare la realtà, la interpreta, la trasforma in qualcosa di altro, quasi legato più allo spirito che al corpo. Proprio come nella foto, l’occhio si perde tra linee e curve, tra realtà e immaginazione, tra luce naturale e artificio artistico.
La storia dell’arte ci insegna che il riflesso non è quasi mai solo un dettaglio, ma è forse il punto in cui la percezione umana incontra l’intenzione dell’artista, dove l’osservatore diventa parte dell’opera. Vi ricordate quelle riflessioni sul fatto che l’occhio dell’osservatore modificherebbe addirittura l’essenza dell’osservato? La cupola fotografata oggi e il dipinto del Seicento sembrano dire una cosa, una stessa cosa semplice e difficile al contempo, di fermarti, guardare, sorprenderti. Ci invitano all’azione, la quale anche se non portata a termine in una foto o un dipinto, è importante nella sua potenzialità.
Guardando insieme le due immagini emerge un gioco di ritmo, tempo e prospettiva. Caravaggio congela l’attimo in una superficie liquida che sembra eterna, mentre la cupola si riflette nell’istante di una passeggiata romana, con il passaggio dei turisti e la luce che cambia per le nuvole di passaggio. Entrambe ci ricordano che il riflesso è sospensione, la pausa tra ciò che vediamo e ciò che percepiamo, un piccolo miracolo quotidiano o un capolavoro senza tempo. Nelle immagini, riflesso e realtà dialogano, facendoci capire che osservare è già creare.
Specchio e riflesso, nella storia dell’arte, rappresentano sia la Vanitas, fragilità della vita e bellezza che appassisce, che la ricerca della verità, ovvero strumento di conoscenza. Quando sto fotografando il riflesso della cupola le sto togliendo la presunzione di immortalità. Decine di persone che tentano di fare la foto del riflesso si stanno sostituendo a Narciso, volendo catturare ciò che sfugge perché ci sopravvive. La bellezza. Sì la bellezza è eterna quando non é la nostra, perché ci sopravvive.
Gianni Morandi e Jovanotti al Festival di Sanremo 2022
Il potere aggregante del Festival in Italia è indiscutibile. Tutti vogliono criticare meglio degli altri (cit. C.K.). Dusilla Foer: “I Maneskin sono fighi, bravi, talentuosi, si divertono, sudano, si baciano, tutto quello che mi piace fare. E poi ringhiano…”
25 cantanti in gara
I più amati nelle prove: Ranieri, Noemi, La Rappresentante di Lista
Il tappeto rosso è diventato verde all’ingresso del teatro Ariston, ricorda le sfilate di Karl Lagerfeld per Chanel nel 2019
Gli stilisti: Moschino, Diesel, Armani, Balenciaga, Cavalli, Stella Mc Cartney, Gucci, Etro
Uno spazio pubblicitario durante il Festival di 15 secondi costa 200 mila euro
Drusilla Foer ricorda che amava Vacanze Romane dei Mattia Bazar e alle critiche di Mario Adinolfi e Co. Lche definisce la sua presenza sia faziosa risponde che una personalità estrosa, sfaccettata etrasversale, è sia simbolica che un antidoto alla noia.
Uno delle grandi questioni è l’omaggio dei fiori ai cantanti: alle donne, agli uomini o a entrambi. Amadeus riuscirà a sbrogliare questo nodo gordiano?
PRIMA SERATA
Conducono Amadeus e Ornella Muti
Achille Lauro – “Domenica”. Fisico sexy e sensuale, la canzone ricorda inizio Rolls Royce.
Yuman – “Ora e qui”. Un armadio di ragazzo con una voce soul ma testo direi misero.
Ornella Muti entra bellissima, ma titubante e canta “Non ho l’età”
Noemi – “Ti amo non lo so dire”. Torna a Sanremo per la settima volta. Bellissima e in forma, ma non si capisce dove finisce la pelle ed inizia il vestito.
Morandi – “Apri tutte le porte”. Morgan dichiara sul social vocale Clubhouse: “Il dente batte dove Clubhouse ride”, ma forse non ci è dato sapere a cosa si riferisse.
La Rappresentante di Lista – “Ciao ciao”. Look da scappati di casa, lei bella voce e testo.
Amadeus ricorda Tito Stagno. Ma secondo i social doveva mandare un saluto a Gigi D’Agostino che è malato.
Michele Bravi- “Inverno dei fiori”. Sembra la brutta copia di qualcuno. Andrà bene in radio
I Manesquin in total black cantano Zitti e Buoni. Siparietto triste di Amadeus che li va a prendere con una macchinetta da campo da golf. I violini dell’orchestra sono stupendi e pure il batterista Bellicapelli.
Massimo Ranieri – “Lettera di là dal mare”. Bisogna accontentare anche i Boomers. I social commentano “da perdere l’amore a perdere la voce nel giro di 25 anni”.
Mahmood e Blanco – Brividi. Fantastica interazione fra loro, ma maglia in velo è stravista. I social commentano i “due fregni spaziali”.
Sul palco ospiti Matteo Berrettini e Fiorello.
Ana Mena -Duecentomila ore. Carina lei, la melodia ricorda Vicki Cristina Barcelona del
Rkomi – “Insuperabile”. Vestito da biker della domenica, capelli usciti da un cespuglio, inizia la canzone con OneTwoTreeFour. La canzone è superabile
Manesquin cantano Coraline. Lui vestito con un completo oro e testo significativo. Alla fine anche gli uomini ricevono i fiori.
D’Argen D’Amico – “Dove si balla”. Viva il rosa! La balleremo!
Giusi Ferreri – Miele. Vintage, molto vintage.
Ospiti i Meduza. Protagonosti della scena della musica elettronica che scopriamo italiani.
SECONDA SERATA
Amadeus e Lorena Cesarini
Esce Sangiovanni. Ma io stavo ancora cenando
Gag di Amadeus al pubblico che gli grida “voce”, per scherzare sui problemi audio di ieri. Indossa una giacca Poltrone e Sofà
Arriva Lorena Cesarini, la co-conduttrice e tutti a chiedersi chi sia questa.
Giovanni Truppi canta Tuo padre, mia madre, Lucia. Vestito con la canotta di Zio Michele, e con una mesta canzone tipicamente sanremese.
Lorena Cesarini viene invitata a presentarsi ed è agitata come sembra al casting di un cortometraggio indipendente. Poi racconta la sua storia di ragazza nera con una vita modesta e il suo fronteggiare il razzismo.
Le Vibrazioni, Tantissimo. Adoro! Molto rock anche se invecchiati. Total black e qualche paillette. Mi è piaciuta dalla seconda strofa.
Spostano l’uscita di Emma dopo l’ospite Checco Zalone, con maglione a collo alto scuro da intellettuale. Laura Pausini annuncia che presenterà l’Eurovision con Mika e Cattelan
I social commentano: a noi italiani piace blastare per sentirci uniti.
Emma, Ogni volta è così. Outfit spettacolare, tranne per calze e scalpe. Dirige l’orchestra Francesca Michielin, la cantante! E chi se lo aspettava che fosse la New Vessicchio. Canzone bellissima, il simbolo della bernarda è fuori luogo. Manda baci ed il FantaSanremo impazzisce
Carlo Verdone ricorda dolcemente Monica Vitti.
Matteo Romano, Virale. Giovane, moderno, bello e bravissimo, sicuro di sé.
Iva Zanicchi, Voglio amarti. Nero e sbrillucicchii, ma la adoro. “Prenderti così per come sei senza troppa filosofia…”
Ditonellapiaga e Rettore, Chimica. Il potere del bianco nero, brano coinvolgente. Dito nella piaga o spina nel fianco?
Elisa, O forse sei tu. Vincitrice di 9 dischi d’oro, torna al Festival dopo 21 anni. Favolosa.
Fabrizio Moro, Sei tu. Bello come il sole, lo adoro dalla canzone Pensa, sulla mafia.
Checco Zalone nei panni del virologo.
Canta Ermal Meta dalla nave Costa Toscana. Orietta Berti, vestita di campionari di negozio di tessuti, lo presenta come Ermal MetaL.
Tananai. Sesso occasionale. Non so stavo cercando qualcosa di dolce in cucina
Elisabetta Canalis, sarda, parla della sua Liguria dagli Stati Uniti con sfondo di grattacieli.
Irama. Ovunque sei. Vestito col centrino della nonna, oppure è proprio la nonna di Irama.
Aka7Seven, Perfetta così. Completamente diverso dal ragazzetto di Amici, look da venditore di tappeti. Grande interpretazione.
Highsnob & Hu, Abbi cura di te. Per leggere il nome ho subaffittato un polmone. Poi li ho visti e ho pensato, qualcosa di nuovo, nei testi, nel look, persone del 2022, fluide. Dolce l’abbraccio finale tra loro, lunghissimo su “abbi cura di te”. E lui vuole i fiori, Ama corre!
Arisa e Malika Ayane ospiti per presentare lo Spazio Cortina Milano.
TERZA SERATA
Amadeus e Drusilla Foer
Ama ricorda che nel 1970 o giù di lì Mattarella assiste ad un concerto di Mina e gli fa riascoltare Grande Grande Grande, per il suo insediamento.
Primi in classifica ieri: Elisa, Mahmood e Blanco, La Rappresentante di Lista.
La Terza serata, avrà metà giuria demoscopica metà televoto. Sembra che finalmente abbiano risolto i problemi di audio delle prime due serate.
1. Giusy Ferreri – Miele. Suoni retrò e outfit anche no. Melozzi direttore d’orchestra vestito come Zio Agostino del Castello delle Cerimonie, fa guadagnare punti al FantaSanremo.
2. Highsnob & Hu – Abbi cura di te. Completi oversize, emozionati, carini. Fluidi per una società oltre le differenze di genere e gusti sessuali, che non definiscono le persone.
3. Fabrizio Moro – Sei tu. Bello come il sole!
4. Aka 7even – Perfetta così. Rosa e calzino bianco…mi dispiace ma non è perfetto così. I social commentano il suo nome: “Spunto per la nuova password”
Drusilla entra e canta. La terza donna sul palco, la più consapevole e sicura di sé. Strepitosa! Si è presa la scena. “Amedeo ma come si permetteee..”
5. Massimo Ranieri – Lettera di là del mare. Oggi ha finalmente voce.
6. Dargen D’Amico – Dove si balla. Mi è entrata in testa purtroppo e si alza la spalluccia.
7. Irama – Ovunque sarai. Mi piaceva ad amici, adesso è un Irama nuovo. Ama definisce Cremonini un poeta, io penso di sì: siete d’accordo? Giacca cielo stellato.
8. Ditonellapiaga e Rettore – Chimica. Bell’intro della canzone, ragazze energiche
9. Michele bravi – Inverno dei fiori. Che guanti rossi da paura.
10. Rkomi – Insuperabile. Ma la fissa dei guanti quest’anno? Bello sciolto per la terza serata. Parrucchiere ubriaco. Salta e balla, forse sbaglia qualche intonazione.
Amadeus litiga col microfono per annunciare il World Nutella Day Sabato 5 febbraio!
11. Mahmood & Blanco – Brividi. Bellissimi in bianco e nero. Voci da brividiiiii!
Nuovo ospite..in realtà è Drusilla vestita da Zorro, crossdressing di rinforzo, meravigliosa!
12. Gianni Morandi – Apri tutte le porte. Boomers gioite.
Amadeus finalmente nomina il FantaSanremo, basta fingere che non esista.
Torna Cesare Cremonini: è il primo live per lui dopo il Covid. “Siamo legati tutti allo stesso destino, torniamo ad abbracciarci tutti” con la musica. Vespa Special con nuovo arrangiamento e tutti ballano.
13. Tananai – Sesso occasionale…. Non ho sentito ero a mangiare la nutella.
14. Elisa – O forse sei tu. Bella sorridente, eterea, innocente come una ninfa dei boschi
Amadeus ricorda le stragi di mafia del 1992, tutto l’Ariston in piedi.
Saviano ricorda Falcone e Borsellino, simboli di coraggio risultato di una scelta che va fatta, non scegliere vuol dire essere complici. Silenzio e delegittimazione sono strumenti delle mafie, il fango isola chi fa scelte coraggiose.
Dalla nave costa Toscana Rovazzi e la Berti, che dice di essere vestita da piumino da cipria, gialla e rossa, canta Gaia.
15. Rappresentante di lista – Ciao Ciao. Ormai il balletto è trend. Vestiti da scappati di casa..del settecento. Cia cia
Elisabetta Canalis pubblicizza la sua Liguria dalla sua villa a Los Angeles
Torna Drusilla. Amadeus: “Eri terrorizzata dalla scala?”, lei “basta contarli” i gradini.
16. Iva Zanicchi – Voglio amarti. La zia di tutti noi, vestita da zingara trendy.
17. Achille Lauro – Domenica. Featuring coro gospel, ha messo la giacchetta.
Si slaccia i pantaloni e simula una mano nelle mutande, tutti tremano.
Ospite Anna Valle in rosso molto bella.
18. Matteo Romano – Virale. Uno dei miei preferiti, bello e bravo.
19. Ana Mena – Duecentomila ore. E’ fresca mi piace.
20. Sangiovanni – Farfalle. Di nuovo in tuta rosa. Il rosa colore di Sanremo 2022.
Ospite Martina, la donna carabiniere che salva la vita ad una donna
21. Emma – Ogni volta è così. Lei è attivista delle campagne contro discriminazione e violenza, soprattutto sulle donne. Dirige l’orchestra Francesca Michielin. La canzone mi ricorda “Bella Senz’anima”.
22. Yuman – Ora e qui. Fisico da rugbista, voce soul. Stasera si capiscono meglio le parole
23. Le Vibrazioni – Tantissimo. Attaccano forte, grande rock. Vestiti come martedì sera.
Ore una e 15 come dice Drusilla che si è fatta l’ora di chiudere.
L’astronave Sanremo con gli scenografi del set di Star Treck
24. Giovanni Truppi – Tuo padre, mia madre, Lucia. Sempre in canotta.
25. Noemi – Ti amo non lo so dire. La mia preferita. Il vestito nero non la valorizza.
Discorso di Drusilla: “Fate l’atto più rivoluzionario che si possa fare al giorno d’oggi: l’ascolto.” Finiti: 25 big in gara.
Serata delle COVER. Co-conduttrice la star della fiction Blanca, Maria Chiara Giannetta. Hanno votato tre giurie: il pubblico attraverso il Televoto , la giuria della Sala stampa e poi la Demoscopica 1000. La media delle percentuali complessive di voto ottenute durante la serata e quelle delle serate precedenti determinerà una nuova classifica generale.
Noemi – “(You make me feel like) A natural woman” di Aretha Franklin
Il brano fu inciso e pubblicato dalla Atlantic Records come singolo nel 1967 ed ottenne un notevole successo. Capelli rossi ed abito fuxia. Al pianoforte splendida, forse però nervosa.
Giovanni Truppi con Vinicio Capossela – “Nella mia ora di libertà” di Fabrizio De Andrè
Brano uscito nel 1973. Un uomo in carcere riflette sulle cose che ha fatto. Errori giudiziari, ruoli assegnati dalla società e giochi di potere: è inutile mettersi nei panni dell’altro quando non potresti mai essere come lui. L’uomo della canotta colpisce basso sotto la cintola, delusione o successo?
Entra Maria Chiara, abito bellissimo, piange, piangerei anch’io col parrucchiere Edward Mani di Forbice.
Yuman con Rita Marcotulli – “My way” di Frank Sinatra. La postura ragazzi, la Celentano ve le schianta quelle spalle buttate avanti. Non si capisce una parola. Per me è no, avanti un altro.
Le Vibrazioni con Sophie and the Giants e Peppe Vessicchio – “Live and let die” di Paul McCartney. Finalmente Vessicchio: ovazione! Vince tutto. Lui conclude sdraiato per terra. TOP
Sangiovanni con Fiorella Mannoia – “A muso duro” di Pierangelo Bertoli. Vestito da infermiere casomai la Mannoia caracolla. Non deludono. TOP
Emma con Francesca Michielin – “Baby one more time” di Britney Spears, cantano entrambe. Surreale mini coreografia. I social: “S’inclinano come tergicristalli”
Gianni Morandi con Mousse T – “Medley”. A sopresa duetta con Jovanotti. Mi sono piaciuti, mi ricorda le gite scolastiche con le suore. TOP
Elisa – “What a feeling” di Irene Cara da “Flashdance”. E’ un singolo del 1983, tratto dal film Flashdance. Una variazione del brano è stata usata nella pubblicità televisiva dell’Apple nel 1984. La musica era leggermente differente, ed il testo era stato cambiato da “What a Feeling” a “We are Apple”. Elena D’Amario è una ballerina incredibile
Achille Lauro con Loredana Bertè – “Sei bellissima” di Loredana Bertè. Momento cresima
Schetch comico di Cristina, che con quella giacca mi ricorda Laura Pausini del Primo Festival
Matteo Romano con Malika Ayane – “Your song” di Elton John
È contenuto nel suo secondo album del 1970. Il testo parla dei sentimenti che un ragazzo prova nei confronti di una ragazza. Commovente
Irama con Gianluca Grignani – “La mia storia tra le dita” di Gianluca Grignani. Secondo me hanno sbagliato candeggio in ogni senso. Grignani impazzisce è corre tra il pubblico
Il 5 febbraio è il World Nutella Day!
Ditonellapiaga e Rettore – “Nessuno mi può giudicare” di Caterina Caselli.
Avrebbe dovuto cantarla Celentano al Festival di Sanremo del 1966, ma poi il molleggiato scelse Il ragazzo della via Gluck, facendo la fortuna di una giovane cantante di Sassuolo che si presentò sul palco imbracciando un basso Fender rosa, con il caschetto d’Oro
Iva Zanicchi – “Canzone” di Don Backy e Detto Mariano nella versione di Milva. La canzone non mi piace, ma Iva è sempre brava
Ana Mena con Rocco Hunt – “Medley”. Tra cui Figli delle stelle. Una bambolina
· La Rappresentante di Lista con Cosmo, Margherita Vicario e Ginevra – “Be my baby” delle The Ronettes. Canzone ben fatta, però si sono vestiti al buio. Trash
Ospite: Jovanotti…ricordi di gioventù con Amadeus, poi canta Che sarà sarà…
Massimo Ranieri con Nek – “Anna verrà” di Pino Daniele
Orietta (serata sobria) e Rovazzi dalla nave Costa Toscana. Cantano Pinguini Tattici Nucleari
Michele Bravi – “Io vorrei… non vorrei… ma se vuoi” di Lucio Battisti. Interpretazioni particolare non saprei
Mahmood e Blanco – “Il cielo in una stanza” di Gino Paoli.
Come raccontato dallo stesso Paoli, il testo descrive l’incontro con una prostituta avvenuto in un bordello di Genova riconoscibile dal “soffitto viola”. Mina è stata la prima interprete della canzone. Bravi! Mahmood in gonna adoro
Fabri raccontaci chi è Alessandro
Rkomi con Calibro 35 – “Medley Vasco Rossi” . Un Vasco che non ce l’ha fatta
Ospite non vedente, parlanogli atleta paralimpici.
Aka 7even con Arisa – “Cambiare” di Alex Baroni.
Alex Baroni, nato nel 1966, morto in un tragico incidente nel 2002, in moto sulla circonvallazione Clodia a Roma. Emozionante. Look da sposini della torta.
Highsnob e Hu con Mr.Rain – “Mi sono innamorato di te” di Luigi Tenco
Dargen D’Amico – “La bambola” di Patty Pravo
Giusy Ferreri con Andy dei Bluvertigo – “Io vivrò senza te” di Lucio Battisti
Fabrizio Moro – “Uomini soli” dei Pooh
Tananai con Rose Chemical – “A far l’amore comincia tu” di Raffaella Carrà
La Classifica generale della quarta serata del Festival di Sanremo, prime tre posizioni: Mahmood e Blanco, Morandi, Elisa
Morandi vince il premio per la miglior cover e a sorpresa a grande richiesta con Jovanotti cantano e ballano.
RECAPLOVE: idea in collaborazione col Club Mattino Love (su Clubhouse), che ringrazio.
SERATA FINALE
Amadeus e Sabrina Ferilli
Apertura con l’Inno di Mameli eseguito dalla banda della Guardia di Finanza.
Matteo Romano – “Virale”. Doveva vincere per la sua purezza ed eleganza
Giusy Ferreri – “Miele”. Il suo consulente d’immagine ha uno strano senso dell’umorismo.
Fa il suo ingresso Sabrina Ferilli, spledida, simpatica, abituata alla televisione, a suo agio. Dice d’invidiare la resistenza di Amadeus, che è pari solo a quella di Morandi e Mattarella.
Iva Zanicchi – “Voglio amarti”. Le siamo affezionati, l’unico parrucchiere con talento, splendida e stasera più tranquilla. Canta e sorride: “per amore sai che io brucerei..”
Aka 7even – “Perfetta così”. L’inno dei giovani di Sanremo con un messaggio di accettazione di se stessi, perché si è belli con un sorriso e tutte le imperfezioni. Completo scuro, magliettina sbrilluccicosa a sorpresa. Secondo me ha dato il massimo.
Massimo Ranieri – “Lettera di là dal mare”
Noemi – “Ti amo non lo so dire”. Per la finale più bella che mai. Addirittura segue il ritmo e invita il pubblico a ballare. Sembra un vero concerto
Fabrizio Moro – “Sei tu”. Credo che non potendomi portare a casa lui, mi affezionerò alla canzone. Anche lui si concentra sul non giudicare e accettare le perfezioni. Testo intensissimo
Dargen D’Amico – “Dove si balla”. E’ vestito uguale ad Aka7. La canzone spacca e su le mani! Che bei fiori ha ricevuto e subito li dà ad una ragazza collaboratrice, che dice essere il suo tranquillante, mi piace la sua gentilezza
Non monologo di Sabrina Ferilli. Ha fatto altri 3 festival e ha recitato all’Ariston con Garinei e Giovannini. Sceglie di non fare un monologo. Si siede sui gradini. Negli ultimi due anni ci siamo fatti tanti monologhi, non solo al festival, ma anche da soli. Quale tema scegliere? Tutti i temi sono importanti. Trattiamo la bellezza, ma non la bellezza dell’asino, quella interiore..ma dice sono 4 giorni che mangia radici per entrare in quel vestito. Si interroga, scartando ogni argomento. E alla fine ha fatto il monologo furbo: perché la presenza mia deve essere per forza legata ad un problema? Sono qua per quello che sono. Ognuno parla della propria storia. La leggerezza non è superficialità.
Elisa – “O forse sei tu”. Una Naiade vaporosa. Sempre una delle cantanti e cantautrici italiane più brave.
Irama – “Ovunque sarai”. Ha guadagnato molto consenso serata dopo serata-
Esibizione delle Farfalle Azzurre. Ginnaste leggiadre su un palco difficile, con poco spazio e dove è facile scivolare. Lo sport è un altro fiore all’occhiello dell’Italia.
Michele Bravi – “Inverno dei fiori”. Un inno alla libertà individuale proclamano Bravi e Amadeus. “Come si fa ad imparare la felicità? Per dimostrarti che se fossimo suoni sarebbero canzoni se fossimo stagioni, sarebbe l’inverno, l’inverno dei fiori” Per gli appassionati del FantaSanremo regala i fiori a Zia Mara.
La Rappresentante di Lista – “Ciao ciao”. Ormai il trend è a palla!
Emma – “Ogni volta è così”. Per la finale Emma ha dato il meglio. Siamo sante o putt****? La mossa con la schiena inarcata omaggio alla Carrà è omaggio a tutte le donne che esistono e resistono.
Mahmood e Blanco – “Brividi”. Altissime quotazioni per loro come vincitori…
Highsnob e Hu – “Abbi cura di te”. Mi piacciono da morire. Umili, puliti e intellettualmente onesti. er il suo nome d’arte Highsnob – pseudonimo di Michele Matera, nato 36 anni fa ad Avellino e cresciuto alla Spezia, – si è ispirato a “Highsnobity”, celebre rivista di moda. Hu – nome d’arte di Federica Ferracuti, 28 anni, durante la sua prima carriera musicale, ha composto canzoni pubblicitarie per diversi brand, tra cui Lamborghini e Jägermeister, e per la collezione estiva 2018 di Chiara Ferragni. Il loro abbraccio finale è il momento più vero del festival.
Ospite Marco Mengoni con Filippo Scott). L’intermezzo sui commenti dei social, partono quelli positivi poi passano a quelli razzisti, omofobi e degli hater: leggono l’articolo 21 della costituzione e il 3. La tastiera è un’arma e va usata con umanati. Dobbiamo provare ad essere gentili, bisogna farlo e basta. Mengoni poi canta l’Essenziale.
Sangiovanni – “Farfalle”. Lo smalto ceruleo come il colore delle mie farfalle preferite. Ha ritmo questa canzone però.
Gianni Morandi – “Apri tutte le porte”
Torna Sabrina Ferilli per fare l’omaggio a Lucio Dalla >C.K<
Ditonellapiaga con Rettore – “Chimica”. La vita è una questione di chimica o forse se hai una grande botta di fortuna, di alchimia e affinità che trovi in una o più persone
Rovazzi e Orietta Berti dalla nave in rada davanti Sanremo. Vestita da fata turchina coi colori del mare e cantano Parole di Mina.
Yuman – “Ora e qui”. La Ferilli: “Perché tu ti esibisci tardi, già sei venuto in pigiama?”
Achille Lauro – “Domenica”, canta col fantastico coro gospel. Ma anche lui ha ceduto al rosa? Fa salire mara sul palco, Mara presentatrice senza distintivo
Omaggio a Raffaella Carrà, grande corpo di ballo
Ana Mena – “Duecentomila ore”
Tananai – “Sesso occasionale”. Il cerotto sul naso è la metafora del suo cuore spezzato
Collegamento con Dubai, Beauty Connects People, padiglione Italia dell’Expo di Dubai
Giovanni Truppi – “Tuo padre, mia madre, Lucia”
Amadeus scende a regalare fiori alla moglie, le toglie la mascherina e la bacia
Le Vibrazioni – “Tantissimo”, dirige Beppe Vessicchio
Marco Mengoni canta “Mi fiderò”.
Annuncio Classifica generale dal 25° al 4° posto
Sabrina Ferilli con “Ode ad Ama”
Sale sul Palco Orietta Berti e canta la sua canzone
Sale sul palco Rovazzi e canta
Proclamazione del vincitore di Sanremo 2022: Mahmood e Blanco vincitori si esibiscono ra i coriandoli
Premio della Critica Mia Martini: Massimo Ranieri – Lettera di là dal mare
Premio della Sala Stampa Radio Tv Web Lucio Dalla: Gianni Morandi – Apri tutte le porte
Premio al Miglior Testo Sergio Bardotti: Fabrizio Moro – Sei tu
Premio Migliore Arrangiamento Giancarlo Bigazzi: Elisa – O forse sei tu
La classifica finale del Festival di Sanremo 2022:
Mahmood e Blanco – Brividi
Elisa – O forse sei tu
Gianni Morandi – Apri tutte le porte
Irama – Ovunque sarai
Sangiovanni – Farfalle
Emma – Ogni volta è così
La Rappresentante di Lista – Ciao ciao
Massimo Ranieri – Lettera di là dal mare
Dargen D’Amico – Dove si balla
Michele Bravi – Inverno dei fiori
Matteo Romano – Virale
Fabrizio Moro – Sei tu
Aka 7even – Perfetta così
Achille Lauro – Domenica
Noemi – Ti amo non lo so dire
Ditonellapiaga con Rettore – Chimica
Rkomi – Insuperabile
Iva Zanicchi – Voglio amarti
Giovanni Truppi – Tuo padre, mia madre, Lucia
Highsnob e Hu – Abbi cura di te
Yuman – Ora e qui
Le Vibrazioni – Tantissimo
Giusy Ferreri – Miele
Ana Mena – Duecentomila ore
Tananai – Sesso occasionale
Gianni Morandi e Jovanotti al Festival di Sanremo 2022Gianni Morandi e Jovanotti al Festival di Sanremo 2022Gianni Morandi e Jovanotti al Festival di Sanremo 2022Morandi e Jovanotti al Festival di Sanremo 2022Mahmood e Blanco vincitori del Festival di Sanremo 2022Mahmood e Blanco vincitori del Festival di Sanremo 2022Mahmood e Blanco vincitori del Festival di Sanremo 2022Mahmood e Blanco vincitori del Festival di Sanremo 2022Mahmood e Blanco vincitori del Festival di Sanremo 2022Mahmood e Blanco vincitori del Festival di Sanremo 2022Mahmood e Blanco vincitori del Festival di Sanremo 2022Mahmood e Blanco vincitori del Festival di Sanremo 2022Mahmood e Blanco vincitori del Festival di Sanremo 2022Mahmood e Blanco vincitori del Festival di Sanremo 2022
JAGO, Pietà, in marmo statuario. Roma, 2021, Chiesa degli Artisti a Piazza del Popolo. Foto SAM e PR
JAGO, Pietà, in marmo statuario. Un padre stringe a se il figlio perso prematuramente. I sentimenti maschili sono stati considerati socialmente, per troppo tempo, segno di debolezza. Ma i sentimenti non hanno genere nè classe sociale sono squisitamente umani. L’artista espone il proprio animo per tirar fuori l’animo dell’osservatore. L’arte ha grande potere. ♥️ ESPOSTA a Roma nella Chiesa degli Artisti, Santa Maria in Montesanto, Piazza del Popolo, fino al 22 febbraio 2022, ingresso libero.
JAGO, Pietà, in marmo statuario. Roma, 2021, Chiesa degli Artisti a Piazza del Popolo. Foto SAMJAGO, Pietà, in marmo statuario. Roma, 2021, Chiesa degli Artisti a Piazza del Popolo. Foto SAMJAGO, Pietà, in marmo statuario. Con Maria Isabella Safarik. Roma, 2021, Chiesa degli Artisti a Piazza del Popolo. Foto SAMJAGO, Pietà, in marmo statuario. Roma, 2021, Chiesa degli Artisti a Piazza del Popolo. Foto SAMJAGO, Pietà, in marmo statuario. Roma, 2021, Chiesa degli Artisti a Piazza del Popolo. Foto SAMCopertina Vanity Fair, maggio 2020. Articolo su JAGO
Iperrealismo a Roma. Carole A. Feuerman, “Fire & Harmony” e “Strength” , sculture, Roma, Terrazza del Pincio
POSTI INSTAGRAMMABILI. Tra le installazioni dell’estate 2021 a Roma “Fire & Harmony” e “Strength” sono le opere d’arte contemporanea più ‘instagrammabili’: sarai felice di ammirarle, fotografarle e postarle per la gioia dei tuoi follower di Instagram.
Cosa vuol dire instagrammabile? Ciò che merita di essere pubblicato e condiviso sul social. La caccia all’immagine da pubblicare segue alcune regole – da aggiungere a quelle della buona composizione, dell’interesse, dell’armonia, dell’originalità – che rendono una fotografia “speciale e interessante” sui social: la coerenza del feed, l’attualità, la compatibilità del formato, la presenza di filtri che la rendono godibile ai followers vecchi e nuovi, la definizione, i colori, la nitidezza, la luce ed un punto di vista che cattura anche l’osservatore più distratto, il coinvolgimento emotivo e la possibilità di una didascalia accattivante. Soprattutto: per conquistare i follower la personalità del creatore di contenuti è fondamentale. Quello che è artistico fuori dai social non per forza lo è sui social e viceversa. Un social fotografico è una forma d’arte ulteriore che si sovrappone al reale, sia al quotidiano che al “sogni sono desideri”. Ci sono opere d’arte fotogeniche ed altre meno, è sempre stato così, oggi questa distinzione si definisce anche “instagrammabilità”, quando un’opera finisce online. Niente paura per chi non ha una vita “social”, potete godervi queste ammalianti sculture dal vivo, nelle mie fotografie e in quelle degli appassionati. Per gli appassionati di instagram, arte contemporanea e fotografia, però, questa installazione è una chicca da non perdere.
L’installazione delle due scultureè inclusa nell’ambito del progetto espositivo “From La Biennale di Venezia & Open to Rome. International Perspectives”, e della mostra personale “Carole A. Feuerman” alla Galleria d’Arte Moderna da luglio fino al 10 ottobre 2021. Lo storico dell’arte John Spike ha definito la Feuerman “La regina del super-realismo”. La mostra é arricchita e completata appunto dalle due recenti sculture collocate nel suggestivo spazio della Terrazza del Pincio, Strength e Fire & Harmony, in bronzo e foglia d’oro, visibili fino al 21 settembre 2021, e appositamente scelte dall’artista per tentate un confronto tra il sinuoso movimento dei ballerini e la rarefazione del panorama capitolino. Carole A. Feuerman nata nel 1945, è una scultrice e autrice americana che lavora nell’iperrealismo, vive tra New York la Florida ed ha studiato a Manhattan e a Jersey City. È tra i tre artisti fondatori ufficiali del Movimento Iperrealista alla fincon cui ha officialmente fondato il movimento alla fine degli anni 1970. La troviamo impegnata nell’insegnamento e divulgazione Ha insegnato al Metropolitan Museum of Art, al Solomon Guggenheim Museum, alla Columbia University e Grounds for Sculpture. Nel 2011 ha fondato la “Carole A. Feuerman Sculpture Foundation”. Le sue opere le troviamo al Metropolitan Museum of Art, The State Hermitage, The Fort Lauderdale Museum of Art, The Bass Museum, The Boca Ratum Museum e nella Forbes Magazine Art Collection e nelle collezioni private di Hillary Rodham Clinton, della Frederic R. Weisman Art Foundation, del Dr. Henry Kissinger, della Michael Gorbaciov Art Foundation, della Malcolm Forbes Magazine Collection e dello State Hermitage in Russia. Ha inoltre ricevuto numerosi presmi e riconoscimenti internazionali.
Instagram è anche un verbo. Non che “to instagram” o, in italiano “instagrammare”, non fosse già ampiamente utilizzato. Specialmente da certe fasce di utenza. Tuttavia senza la certificazione di un qualche importante dizionario si rimane sempre nel dubbio. A quanto pare Merriam-Webster, la casa editrice che pubblica dizionari fin dagli anni ’30 dell’Ottocento e controllata dal 1964 dall’Encyclopaedia Britannica, ha completato la trasformazione e inserito il nome dell’applicazione fondata da Kevin Systrom sotto forma di verbo fra i suoi lemmi. (Repubblica, settembre 2018)
TI CONSIGLIO: LIBRO: Iperrealisti, a cura di Gianni Mercurio, Wolfgang Becker, Louis K. Meisel, Catalogo della Mostra a Roma al Chiostro del Bramante, Roma 2003, Viviani Arte. MUSEO: MEAM, Museo Europeo d’Arte Moderna a Barcellona.
Carole A. Feuerman, “Fire & Harmony”, Roma, Terrazza del Pincio, particolare della sculturaCarole A. Feuerman, “Fire & Harmony”, Roma, Terrazza del Pincio, sculturaCarole A. Feuerman, “Fire & Harmony”, Roma, Terrazza del Pincio, sculturaCarole A. Feuerman, Strength, Roma, Terrazza del Pincio, sculturaCarole A. Feuerman, Strength e Fire & Harmony, Roma, Terrazza del Pincio, sculture iperrealiste
Lo SQUARCIO, Installazione dell’artista JR, Palazzo Farnese, Roma 2021. Foto SAM
L’installazione illusionistica su Palazzo Farnese “Lo squarcio” a Roma dello street artist francese JR (Parigi, 1983), come “La ferita” di Palazzo Strozzi a Firenze – sull’accessibilità ai luoghi della cultura nell’epoca del Covid-19 -, in modo da mostrarne l’interno cinquecentesco in bianco e nero, usando la tecnica del collage fotografico. JR ha una carriera di grande successo per la sua giovane età, soprattutto per il risalto conquistato nell’arte contemporanea in contesto urbano, come la sede dell’Ambasciata di Francia, addirittura sovrapposto ai siti riconosciuti nel patrimonio curturale dell’umanità (jr-art.net). Vanity Fair gli ha dedicato la copertina del 6 maggio 2020 (immagine in fondo all’articolo). L’architettura fittizia da sovrapporre alle chiese era molto usata nel Settecento in coccasione di feste, beatificazioni e canonizzazioni, inserendo elementi illusionistici teatrali e decorativi per sottolineare la solennità della cerimonia. Qui l’arte celebra se stessa, aprendosi di fronte allo spettatore, ovvero fingendone l’accessibilità, la quale fisicamente ci è stata impedina nel periodo delle restrizioni della Pandemia Mondiale. Con le riaperture si può ora approfittare di andare a vedere dal vivo i nostri beni culturali nelle città e in tutta Italia.
Installazione dell’artista JR, Palazzo Farnese, Roma 2021. Foto SAM
Io: “Roma è bella perché sei circondato da cose che non puoi avere.” Sempre io: “Roma è bella perché ti convince che puoi avere quello che vuoi.” Ancora io: “Veramente Roma non ti convince affatto, ti appassiona.” (cit. MIS)
Installazione dell’artista JR, Palazzo Farnese, Roma 2021. Foto Sam
“A lavoro nel suo laboratorio di Parigi, con il parquet a listelli e le vetrate ampie e ariose, JR sottolinea l’importanza di rimanere positivi in un momento così delicato della nostra storia: «Dobbiamo reinventarci, dobbiamo pensare subito a come possiamo cambiare il nostro modo di camminare, di elaborare, di connetterci.Per questo spero che la copertina sia d’ispirazione. In un’epoca come quella moderna in cui siamo iperconnessi è interessante riscoprirlo, almeno per questo periodo di tempo» spiega con gli occhiali a goccia e il cappello nero sulla testa. L’idea di coinvolgerlo nel progetto arriva dal direttore di Vanity Fair ItaliaSimone Marchetti, che contatta JR chiedendogli di mettere a disposizione il suo estro creativo per il nostro giornale. L’artista ci rimugina su e, alle 2 e 30 del mattino, invia un Whatsapp al direttore dicendogli di aver trovato l’idea giusta e di non vedere l’ora di lavorarci su. JR, dopotutto, è sempre stato un uomo ansioso di reinventarsi, di ricominciare da capo e trovare una sua dimensione. Classe 1983, Jean René inizia la sua carriera come artista di graffiti con la speranza di cambiare il mondo e di lasciare un segno nello spazio pubblico e nella società.” (Vanity Fair, “Quello che è non è quello che sembra”, 6 maggio 2020)
Copertina Vanity Fair dedicata all’artista JR, 6 maggio 2020
Clubhouse come una House Boat (Ph. E. Leong 2012, text add SAM)
Clubhouse, il social network di chat vocali, coniuga in modo inedito l’urgenza comunicativa delle persone al bisogno di ricevere stimoli, in un periodo storico nel quale queste esigenze sociali naturali vengono frustrate dalle imposizioni per la tutela della salute. In Italia ha scatenato immediatamente un vivace interesse, gli utenti crescono esponenzialmente. Se agli italiani piace chiacchierare questo è lo spazio virtuale libero adatto.
“Un dipinto famoso come la Primavera deve essere in rapporto col più famoso mecenate dell’epoca, Lorenzo il Magnifico; deve essere ispirato dal poema più celebrato del tempo, le Stanze di Poliziano; deve commemorare l’episodio più famoso di quegli anni, la famosa giostra; e deve rappresentare i suoi protagonisti più affascinanti, Simonetta e Giuliano. Nella sua forma meno grezza il dipinto non rappresentarealmente il fatto, né illustrail poema. Ripiega quindi su posizioni più suggestive e meno facilmente confutabili come l’affermazione che la Primaverasimboleggia l’età del Rinascimento con il suo tempo primaverile di gioventù e piacere; oppure che “esprime” lo spirito dell’epoca e il suo carnevale “pagano”, per il quale il ritorno della “giovinezza” di Lorenzo rappresenta la citazione di rito. Queste costruzioni storiografiche romantiche non avrebbero mai incontrato il successo che hanno incontrato se nell’arte stessa di Botticelli non ci fossero certi caratteri per i quali si presta alle interpretazioni più contraddittorie.” (Ernst H. Gombrich, Immagini Simboliche, Mitologie botticelliane, Torino 1978, p. 49)
È il tempo che hai perduto per la tua rosa che ha reso la tua rosa così importante.
It is the time you have wasted for your rose that makes your rose so important.
(Antoine de Saint-Exupéry)
Vedo l’acqua delle fontane, le campane suonare, gli uccelli volare, l’anima degli italiani palpitare, il cuore dei romani amarsi, non vedo il coronavirus.
I see the water of the fountains, the bells ring, the birds fly, the soul of the Italians palpitate, the heart of the Romans love each other, I don’t see the coronavirus.
Marta Mariano, Viva la vida, olio su tela, cm. 80×100, 2019. “Un appello alla vita, alla bellezza, all’amore” (MM)
Mostra di pittura ‘Olio puro‘ di Marta Mariano, giovedì 14 marzo 2019 prorogata fino al 22 marzo, Spazio5, via Crescenzio 99/d (P.za Risorgimento). Curata e presentata da Maria Isabella Safarik.
Grande successo di pubblico e critica per la giovane artista e giovanissimo talento. Il punto di vista eclettico e fresco lascia subito un segno positivo nel panorama artistico italiano. Continua a leggere →
Disegno architettonico su Piazza Borghese a Roma. Foto Safarik Art Magazine
Gli architetti si sono avvalsi dei loro attrezzi del mestiere, strumenti di misurazione, filo, paletti e di attrezzi da cantonieri, vernice bianca e pennello, per questa installazione semipermanente davvero suggestiva. Continua a leggere →
Scala elicoidale (1605-11) cosiddetta del Bernini, vista dall’alto, nella Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma, dell’architetto Flaminio Ponzio. Gianlorenzo Bernini ed il padre sono da poco giunti a Roma da Napoli e la Cappella Paolina, per papa Paolo V Borghese, è per loro la prima collaborazione ad una commissione importante, soprattutto per il giovane Gianlorenzo, che, diversamente da come si crede, non ha firmato questa scala a chiocciola, il cui progetto è del Porzio, ma che ha altresì fatto tesoro dell’esperienza per la successiva fabbrica in Vaticano. Nella Basilica mariana vi è la tomba della famiglia Bernini, proprio dove è stato piantato il seme di un grande trionfo artistico. La scala a chiocciola è metafora perfetta per la discesa di Dante all’Inferno, il suo passaggio nel Purgatorio e la sua ascesa al Paradiso, con la simbologia del cerchio, di cui l’ellissi è la figura deformata. Discesa e risalita da sempre affascinano l’uomo. Foto Safarik Art Magazine.
Rinascente new opening Flagship Store Roma. Foto Safarik Art Magazine
Roma, giovedì 12 ottobre 2017 apre il nuovo negozio Rinascente su 8 piani in Via del Tritone. Migliaia di persone partecipano alla grande festa fino a tarda sera. L’evento nell’evento è il recupero dell’Acquedotto Vergine emerso dalle fondamenta durante i lavori sul palazzo, la cui valorizzazione è stata tutta a carico della privata società committente. “La cultura prende vita” recita il sito Rinascente: “Il piano -1 presenta più di un elemento di unicità nel panorama dei department store, primo fra tutti il sito archeologico con i resti dell’Acquedotto Vergine. Un acquedotto romano inaugurato da Augusto nel 19 a.C, dedicato all’alimentazione di quasi tutte le più imponenti e grandiose fontane del centro, inclusa la Fontana di Trevi“. Continua a leggere →
Fontana delle Cariatidi – Piazza dei Quiriti – Roma. Foto Safarik Art Magazine
Fontana delle Cariatidi – Piazza dei Quiriti – 1924 – Prati di Sant’Angelo – Roma.
Staremo qui sedute senza aspettare.
Le quattro figure di donne nude sedute che sorreggono la vasca superiore della fontana fecero scandalo negli ambienti più conservatori. La nudità e la postura provocante ebbero molti detrattori, i quali si erano già scagliati contro la simile ardita Fontana delle Naiadi di Piazza Esedra (della Repubblica). Lo scultore Attilio Selva collocò la sua opera nel centro della piazza circolare, a sua volta, al centro di un giardinetto intimo circolare.
Cortile Palazzo Del Drago, Roma, Via dei Coronari. Foto Safarik Art Magazine
Cortili aperti Roma: ingresso libero sabato 20 e domenica 21 maggio 2017 fino al tramonto. Trenta siti storici eccezionalmente aperti al pubblico e gratuiti. Giornata Nazionale A.D.S.I., Associazione Dimore Storiche, col patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Con il contributo di Engel & Völkers (foto rivista trimestrale GG, le più belle case nel mondo, Happy Holidays edition) ed il sostegno di Banca del Fucino. Continua a leggere →
L’apparato fittizio che ho visto stamattina sulla chiesa in Via del Corso suggerisce che domenica Claudia Gerini verrà beatificata in Piazza San Pietro. L’esposizione dell’immagine è pratica comune per i santi, beati e gli ostaggi politici. L’illusione è perfetta.
La chiesa della Santissima Trinità degli Spagnoli in via dei Condotti a Roma, edificata a metà Settecento, di questo secolo contiene il gusto per l’effimero con il decoro interno ridondante di stucchi ed il trionfo del finto marmo, che sostituisce, ovunque tranne nel pavimento, quello vero in varietà di striature e colori. Il frivolo tardobarocco e rococò sceglie per le arricchire con leggerezza le proprie architetture stucchi e trucchi.
La Santa Claudia Gerini (probabilmente morta quando il mio wi-fi era rotto, il telefono scarico e la televisione guasta), a quanto pare è riconosciuta degna di ascensione al Paradiso, da dove può intercedere a favore dei fedeli che la pregano e ne viene autorizzato il culto pubblico, ovvero la pubblicità.
Il culto pubblico delle persone venerabili nel Ventunesimo secolo è sostanzialmente ormai uguale a quello del Settecento ed ha riconquistato con forza le antiche location, come le facciate delle chiese. L’esperienza estetica #roma #2017 è talmente sorprendente da essere sublime.
1965: The Beatles in Rome (Teatro Adriano). Fotografia di Carlo Riccardi in Archivio Riccardi
La mostra “1965: The Beatles in Rome” di 20 foto inedite del fotoreporter Carlo Riccardi, oggi novantenne, racconta lo storico concerto romano del fenomeno musicale planetario dei Beatles. Esposizione imperdibile presso Spazio5, Via Crescenzio 99 (a due passi da San Pietro, Roma) dal 21 aprile al 27 aprile 2017, a cura di Maurizio Riccardi e Giovanni Currado. L’Archivio Riccardi si conferma come scrigno di tesori sorprendente. Una ventata di interessanti proposte culturali di fotografia, libri, pittura e tanto altro tra storia e attualità. Continua a leggere →
Palazzo Reale, Cappella Palatina. Palermo capitale italiana della cultura 2018. Foto SAM
Palermo sarà capitale italiana della cultura per il 2018. Designata dalla Giuria presieduta da Stefano Baia Curioni, la vincitrice è stata annunciata oggi dal ministro di beni culturali e turismo, Dario Franceschini. Le altre finaliste erano Alghero, Aquileia, Comacchio, Ercolano, Montebelluna, Recanati, Settimo torinese, Trento e l’Unione comuni elimo-ericini. Palermo has been elected as 2018 Italian Capital of Culture. Continua a leggere →
Mer (Badajoz, n. 1954), “Emma” (2003), marmo bianco di Carrara, cm. 85x172x77. Barcellona, MEAM, Museo Europeo d’Arte Moderna. Foto Safarik Art Magazine
Il museo d’arte figurativa assolutamente da vedere. Emozionante sorpresa del panorama culturale europeo, aperto nel 2011, il MEAM si candida a pareggiare in pochi anni a pareggiare i numeri, di opere d’arte e di visitatori, dei più titolati musei del vecchio continente. La collezione è work in progress, si aggiorna e ingrandisce, ma così fluidamente che non si sente il peso di ciò che manca nè la coerenza di precedenti allestimenti. Hic et nunc il MEAM è perfetto. L’ho amato da subito. Continua a leggere →
Anfore con coralli, Mirabilia Maris. Tesori dai mari di Sicilia, mostra a Palermo (2017). Foto Safarik Art Magazine
La Sicilia, isola situata in uno dei mari più ricchi al mondo per il patrimonio culturale sommerso, ha una lunga storia di ricerche sottomarine, i cui risultati sorprendenti sono esposti in “Mirabilia Maris. Tesori dai mari di Sicilia” fino a marzo 2017 nel Palazzo Reale di Palermo, nella mostra allestita presso le Sale Duca di Montalto a Palazzo dei Normanni (ingresso P.za Indipendenza). La caccia ai tesori si è trasformata in archeologia subacquea, una scienza articolata ed appassionante, che, tra palombari ed appassionati, ha mobilitato grandi investimenti finanziari, attingendo oggi alle più moderne tecnologie adoperate da personale altamente specializzato. «Il Mediterraneo? Una spugna che si è imbevuta di ogni conoscenza», scriveva lo storico francese Fernand Braudel. Continua a leggere →
Giacomo Balla, Paesaggio – sensazione di cocomero, 1918, Roma, Istituto Svizzero. Foto SAM
Roma è fatta di salite a cui l’urbanistica risponde con scale. L’arte è fatta di luci a cui l’artista risponde a modo suo.
All’Istituto Svizzero in Via Ludovisi 48 (Via Veneto, Roma) si inaugura il 26 ottobre 2016 l’Esposizione collettiva d’arte contemporanea “La velocità delle immagini”, una riflessione tra velocità, modernità ed arte. Continua a leggere →