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Il grande successo delle letture dantesche in cripta

Scala elicoidale (1605-11) cosiddetta del Bernini, dall'alto, nella Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma, dell'architetto Flaminio Ponzio. Gianlorenzo Bernini ed il padre sono da poco giunti a Roma da Napoli e la Cappella Paolina, per papa Paolo V Borghese, è la prima collaborazione ad una commissione importante, soprattutto per il giovane Gianlorenzo, che, diversamente da come si crede, non ha firmato il progetto per questa scala a chiocciola, il cui progetto è del Porzio, ma che ha fatto tesoro dell'esperienza per la successiva fabbrica in Vaticano, dove si trasforma nell'abbraccio del colonnato. Nella Basilica mariana vi è la tomba della famiglia Bernini. La scala a chiocciola è metafora perfetta per la discesa di Dante all'Inferno, il suo passaggio nel Purgatorio e la sua ascesa al Paradiso, con la simbologia del cerchio, di cui l'ellissi è la figura deformata, che porta in basso quanto in alto. Discesa e risalita da sempre affascinano l'uomo. Foto SAM

Scala elicoidale (1605-11) cosiddetta del Bernini, vista dall’alto, nella Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma, dell’architetto Flaminio Ponzio. Gianlorenzo Bernini ed il padre sono da poco giunti a Roma da Napoli e la Cappella Paolina, per papa Paolo V Borghese, è per loro la prima collaborazione ad una commissione importante, soprattutto per il giovane Gianlorenzo, che, diversamente da come si crede, non ha firmato questa scala a chiocciola, il cui progetto è del Porzio, ma che ha altresì fatto tesoro dell’esperienza per la successiva fabbrica in Vaticano. Nella Basilica mariana vi è la tomba della famiglia Bernini, proprio dove è stato piantato il seme di un grande trionfo artistico. La scala a chiocciola è metafora perfetta per la discesa di Dante all’Inferno, il suo passaggio nel Purgatorio e la sua ascesa al Paradiso, con la simbologia del cerchio, di cui l’ellissi è la figura deformata. Discesa e risalita da sempre affascinano l’uomo.  Foto Safarik Art Magazine.

L’appuntamento Dante per tutti in cripta sta richiamando tanti appassionati e neofiti della Divina Commedia: solo posti in piedi all’ultima lettura di dicembre. Il XXVI canto dell’Inferno, l’incontro di Dante con lo spirito dannato di Ulisse, interpretato dallo storico dell’arte Luca Maria Spagnuolo nella cripta della Chiesa di Santa Lucia del Gonfalone, in via dei Banchi Vecchi, 12 a Roma, ha riscosso il favore del pubblico. Chi scrive l’ha adorato..ma io Dante lo conoscevo già. Le centinaia di persone intervenute, mettendo in pausa lo shopping natalizio, non erano tutti dantisti, umanisti, latinisti. Appunto perché conosco Dante sono consapevole del carisma di un testo sempre coinvolgente. Sono entrata nella cripta, che per gli scettici è assai confertevole, con lo stress che una città sotto le feste ti mette addosso e ne sono uscita rigenerata e arricchita. Spagnuolo tiene banco per un’ora che vola via leggera, tra riferimenti ad opere d’arte, come la quattrocentesca Adorazione dei Magi di Gentile da Fabriano e brani del dramma popolare medievale sacro. Un giovane ragazzo di grande cultura e dall’impagabile passione. I prossimi appuntamenti sono attesissimi.

Ercole mise sullo stretto di Gibilterra un segno tangibile del limite invalicabile, le Colonne d’Ercole, su cui scrisse “non plus ultra”, “acciò che l’uom più oltre non si metta” (Dante, Inferno XXVI, vv. 109-111). Non più oltre dunque Ulisse doveva spingere la sua curiosità per non incorrere nell’ira divina, ma egli perché “fatti non foste per viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza” se ne infischiò. Il gorgo elicoidale delle acque   inghiottì Ulisse e i suoi compagni, tra cui Diomede, l’altra lingua della biforcuta fiamma, che li punisce in eterno per il loro peccato.

L’iniziativa Dante per tutti è patrocinata dalla Società Dante Alighieri, l’ingresso è libero quindi non avete scuse per non venire giovedì 18 gennaio 2018 alle 19.30 per il XXXIII canto dell’Inferno sul Conte Ugolino. Il programma completo lo trovate sulla pagina Facebook Dante per tutti.

Abbiamo bisogno di scendere nel sottosuolo per risalire a rivedere le stelle…

Ho chiesto a Luca Maria Spagnuolo:

“Cosa vuoi dirci a margine di questo percorso di lettura di Dante e a cosa credi sia dovuto questo successo di pubblico?”

La sua risposta è stata sorprendente:

“Il significato della mia iniziativa risiede anche nel luogo presso il quale svolgo gli incontri danteschi.
Il primo a leggere e commentare la Divina Commedia fu nel 1373 Giovanni Boccaccio, presso la Chiesa di Orsanmichele di Firenze. E la mia iniziativa non si svolge in un luogo sacro, ma pur sempre presso la Cripta di una Chiesa: è insomma un tentativo di ritorno alle origini. Sono dell’avviso, infatti, che per poter essere davvero moderni bisogna riuscire ad essere antichi. Si parla spesso della “modernità di Dante”, ma a me sinceramente interessa più la sua antichità. Perché in quella antichità ritrovo me stesso e tutto quello che mi circonda. E credo che una delle chiavi di successo della mia iniziativa risieda anche in questo approccio, diciamo, “storico”. Se più di cento persone si riuniscono ogni settimana in una Cripta di una Chiesa non è certo per assistere ad uno spettacolo sulla Divina Commedia, ma per sentire Dante. Il pubblico ha bisogno di sapere e di capire ciò che ha intorno. E se è una grande emozione leggere e commentare la Divina Commedia ogni settimana, ancora più entusiasmante è forse vedere tante persone condividere il tuo pensiero. E già i Greci lo avevano capito. All’ingresso dell’oracolo di Delfi era scritto: “conosci te stesso”. Come a dire: vuoi conoscere il futuro? Impara prima a conoscere te stesso.

Foto. Scala elicoidale (1605-11) cosiddetta del Bernini, vista dall’alto, nella Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma, dell’architetto Flaminio Ponzio. Gianlorenzo Bernini ed il padre sono da poco giunti a Roma da Napoli e la Cappella Paolina, per papa Paolo V Borghese, è per loro la prima collaborazione ad una commissione importante, soprattutto per il giovane Gianlorenzo, che, diversamente da come si crede, non ha firmato questa scala a chiocciola, il cui progetto è del Porzio, ma che ha altresì fatto tesoro dell’esperienza per la successiva fabbrica in Vaticano. Nella Basilica mariana vi è la tomba della famiglia Bernini, proprio dove è stato piantato il seme di un grande trionfo artistico. La scala a chiocciola è metafora perfetta per la discesa di Dante all’Inferno, il suo passaggio nel Purgatorio e la sua ascesa al Paradiso, con la simbologia del cerchio, di cui l’ellissi è la figura deformata. Discesa e risalita da sempre affascinano l’uomo.  Foto Safarik Art Magazine.

New Opening Rinascente Flagstore Roma: tutta Roma è qui

Rinascente new opening Flagship Store Roma. Foto Safarik Art Magazine

Rinascente new opening Flagship Store Roma. Foto Safarik Art Magazine

Roma, giovedì 12 ottobre 2017 apre il nuovo negozio Rinascente su 8 piani in Via del Tritone. Migliaia di persone partecipano alla grande festa fino a tarda sera. L’evento nell’evento è il recupero dell’Acquedotto Vergine emerso dalle fondamenta durante i lavori sul palazzo, la cui valorizzazione è stata tutta a carico della privata società committente. “La cultura prende vita” recita il sito Rinascente: “Il piano -1 presenta più di un elemento di unicità nel panorama dei department store, primo fra tutti il sito archeologico con i resti dell’Acquedotto Vergine. Un acquedotto romano inaugurato da Augusto nel 19 a.C, dedicato all’alimentazione di quasi tutte le più imponenti e grandiose fontane del centro, inclusa la Fontana di Trevi“.

Roma non è stata costruita in un giorno. E nemmeno la Rinascente. Dopo 11 anni di lavoro, stiamo per presentarvi il nostro secondo Flagship Store.”

Il famoso Brand di moda, bellezza, arredamento e gastronomia non sente il peso dei suoi 150 anni di storia e si descive al mondo come “The Italian Department Store with the Best in Fashion, Beauty, Design, Gourmet Foods. Where shopping is inspiring and events are amazing“.

Gli storici punti vendita di Roma, in Piazza Fiume e Via del Corso (adesso sostituito nel multipiano da Zara) sono sempre stati considerati un punto di riferimento dei romani dal gusto per il vestire classico e raffinato e dai tutisti in cerca delle marche italiane più ricercate all’estero.

La società thailandese Central Retail Group of Companies ha rilevato il gruppo dei Grandi Magazzini Rinascente, fondata dai fratelli Bocconi, poi passata nella proprietà Borletti ed in seguito Agnelli. Il Soprintendente di Roma Prosperetti, mettendo in evidenza il ruolo di controllo svolto dalle istituzioni sui lavori di recupero, ha detto che “la scoperta di ben 15 arcate dell’Acqua Vergine, tra i più cospicui pezzi di acquedotto romano all’interno della città, grazie alla collaborazione tra pubblico e privato, ha permesso la creazione di una nuova e preziosa area archeologica all’interno di Rinascente” (fonte web).

Ho tantissimi ricordi legati alla Rinascente ed ora è bello sapere che un’operazione filantropica di una grande società permette ai romani di oggi di fruire delle memorie storiche romane, reintegrate nella vita della città, perfino rese di nuovo produttive in un modo del tutto diverso, tra brand di abbigliamento e corner gourmet. La storia romana è aperta al pubblico.

Tutta Roma è qui: quattro parole che bastano per raccontare l’inaugurazione. Una vera festa per i romani, accorsi in via del Tritone e restare letteralmente a bocca aperta. Incredibile, entusiasmante, ben fatto.

Per i seguaci della moda e delle mode oggi sono IN le sneakers Gucci, temakino, i trucchi Laboutin, l’acqua aromatizzata alla fragola, mentre OUT il mocassino ricamato in velluto da uomo, il croissant ripieno di prosciutto, i profumi per ambiente con i legnetti. Anche quando tutto sembra perduto qualcosa di sorprendentemente bello succede a Roma.

Da scoprire la Vitra Accessories Collection, i cinque Girard Ornaments pendenti di design originale del 1957 del genio francese Alexander Girard, le cui statuine irriverenti rappresentano la famiglia e un piccolo diavolo di legno e possono un complemento d’arredo nei salotti più ambiziosi.

Un ringraziamento all’impeccabile personale della Rinascente, il vero valore aggiunto ad un location speciale e una selezione di lusso a portata di mano.

Rinascente new opening Flagship Store Roma. Foto Safarik Art Magazine

Rinascente new opening Flagship Store Roma. Foto Safarik Art Magazine

Rinascente new opening Flagship Store Roma. Foto Safarik Art Magazine

Vitra Accessories Collection. Rinascente new opening Flagship Store Roma. Foto Safarik Art Magazine

Vitra Accessories Collection.Rinascente new opening Flagship Store Roma. Foto Safarik Art Magazine

Vitra Accessories Collection.Rinascente new opening Flagship Store Roma. Foto Safarik Art Magazine

Rinascente new opening Flagship Store Roma. Foto Safarik Art Magazine

Rinascente new opening Flagship Store Roma. Foto Safarik Art Magazine

Rinascente new opening Flagship Store Roma. Foto Safarik Art Magazine

Rinascente new opening Flagship Store Roma. Foto Safarik Art Magazine

Rinascente new opening Flagship Store Roma. Foto Safarik Art Magazine

Rinascente new opening Flagship Store Roma. Foto Safarik Art Magazine

Rinascente new opening Flagship Store Roma. Foto Safarik Art Magazine

Rinascente new opening Flagship Store Roma. Foto Safarik Art Magazine

Rinascente new opening Flagship Store Roma. Foto Safarik Art Magazine

Rinascente new opening Flagship Store Roma. Foto Safarik Art Magazine

Rinascente new opening Flagship Store Roma. Foto Safarik Art Magazine

Rinascente new opening Flagship Store Roma. Foto Safarik Art Magazine

Rinascente new opening Flagship Store Roma. Foto Safarik Art Magazine

Rinascente new opening Flagship Store Roma. Foto Safarik Art Magazine

Rinascente new opening Flagship Store Roma. Foto Safarik Art Magazine

Rinascente new opening Flagship Store Roma. Foto Safarik Art Magazine

Rinascente new opening Flagship Store Roma. Foto Safarik Art Magazine

 

Rinascente new opening Flagship Store Roma. Foto Safarik Art Magazine

Rinascente new opening Flagship Store Roma. Foto Safarik Art Magazine

Rinascente new opening Flagship Store Roma. Foto Safarik Art Magazine

Rinascente new opening Flagship Store Roma. Foto Safarik Art Magazine

 

Fontana delle Cariatidi a Roma

Fontana delle Cariatidi - Piazza dei Quiriti - Roma. Foto Safarik Art Magazine

Fontana delle Cariatidi – Piazza dei Quiriti – Roma. Foto Safarik Art Magazine

Fontana delle Cariatidi – Piazza dei Quiriti – 1924 – Prati di Sant’Angelo – Roma. 
Staremo qui sedute senza aspettare. 

Le quattro figure di donne nude sedute che sorreggono la vasca superiore della fontana fecero scandalo negli ambienti più conservatori. La nudità e la postura provocante ebbero molti detrattori, i quali si erano già scagliati contro la simile ardita Fontana delle Naiadi di Piazza Esedra (della Repubblica). Lo scultore Attilio Selva collocò la sua opera nel centro della piazza circolare, a sua volta, al centro di un giardinetto intimo circolare.

Come arrivarci..
Altre notizie..

Cortili Aperti a Roma

Cortile Palazzo Del Drago, Roma, Via dei Coronari. Foto Safarik Art Magazine

Cortile Palazzo Del Drago, Roma, Via dei Coronari. Foto Safarik Art Magazine

Cortili aperti Roma: ingresso libero sabato 20 e domenica 21 maggio 2017 fino al tramonto. Trenta siti storici eccezionalmente aperti al pubblico e gratuiti. Giornata Nazionale A.D.S.I., Associazione Dimore Storiche, col patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Con il contributo di Engel & Völkers (foto rivista trimestrale GG, le più belle case nel mondo, Happy Holidays edition) ed il sostegno di Banca del Fucino.

Open courtyards in Rome. Thirty splendid courtyards of the most celebrated private roman palaces is open to visit. Free entrance.

Cortile di Palazzo Del Drago, Via dei Coronari, 44. Il palazzo costituì la prima residenza a Roma della famiglia di origine viterbese Del Drago, costruito su alcune case acquistate nel 1557. La famiglia si trasferì nell’Ottocento nel palazzo al quadrivio della Quattro Fontane, appartenuto alla regina Maria Cristina moglie di Ferdinando VII re di Spagna, ma mantenne fino alla metà del Novecento la proprietà del palazzo ai Coronari. Questo presenta una facciata a bugnato in stucco; al piano terra è il portale decentrato con bugne a raggera ed una serie di botteghe; all’ammezzato finestre con inferriate con cornice semplice; al primo e al secondo piano nove finestre ravvicinate due a due, con architrave sorretto da mensole quelle del primo, ad arco sormontato da architrave quelle del secondo piano. Il cornicione sorretto da modiglioni è ornato da rosette. Nel palazzo fu incorporata l’antica chiesa di S. Salvatore de inversis, ricordata già in una bolla di Alessandro III del 1177, restaurata nel 1681 dal canonico vaticano Mario Del Drago. Residenza della grande attrice, recentemente scomparsa, Mariangela Melato. 

L’attico della Melato è stato messo in vendita per 4 milioni di euro. “Il volto dell’attrice appare un po’ ovunque – scrive il ‘Corriere della Sera’ (foto del salone) che pubblica anche la foto di un salone della casa – si scorge facendo un po’ di attenzione anche su un cuscino. Ma è il contesto a svelare il gusto di un’intellettuale raffinata, attenta, lontana da qualsiasi volgarità. Al centro del salone, per esempio, compare il famoso ‘tavolo con ruote’ di Gae Aulenti, del 1980. Più in là una bella lampada Tiffany, simbolo assoluto del liberty”. “Per il resto gli spazi appaiono sobriamente vuoti, arredati da chi non vuole riempire troppo, né strafare – si legge sul quotidiano – Siamo nel centro storico, proprio nel suo cuore, sono gli ultimi piani di palazzo del Drago in via dei Coronari, seconda metà del ‘500. La terrazza guarda su tutta Roma. L’abitazione è vasta, sono 240 metri quadrati, i saloni sono due: il primo all’ultimo piano del palazzo, il secondo nell’altana che ha poi una fantastica terrazza panoramica”. L’appartamento non è visitabile, ma potete immaginare qualcosa sbirciando le finestre del cortile tra alberi di nespole, bouganville, rose,  e piante rampicanti.

Salone della residenza dell'attrice Mariangela Melato in Palazzo Del Drago, Roma, Via dei Coronari, con suo ritratto. Foto Corriere della Sera

Salone della residenza dell’attrice Mariangela Melato in Palazzo Del Drago, Roma, Via dei Coronari, con suo ritratto. Foto Corriere della Sera

Affreschi dell'ingresso di Palazzo Del Drago, Roma, Via dei Coronari, con suo ritratto. Foto Safarik Art Magazine

Affreschi dell’ingresso di Palazzo Del Drago, Roma, Via dei Coronari. Foto Safarik Art Magazine

Via dei Coronari, vicino Palazzo Del Drago, Roma. Foto Safarik Art Magazine

Bouganville a Via dei Coronari, vicino Palazzo Del Drago, Roma. Foto Safarik Art Magazine

Residenze da favola. Tenuta di Southlake in Texas, dalla rivista GG delle più belle case del mondo, Engel & Volkers.

Residenze da favola. Tenuta di Southlake in Texas, dalla rivista GG delle più belle case del mondo. Happy Holidays Edition 2017, Engel & Volkers.

Cortile Palazzo Del Drago, Roma, Via dei Coronari. Foto Safarik Art Magazine

Cortile Palazzo Del Drago, Roma, Via dei Coronari. Foto Safarik Art Magazine

Experience Roma 2017

Experience Roma 2017, foto Safarik Art Magazine

Experience Roma 2017, foto Safarik Art Magazine

L’apparato fittizio che ho visto stamattina sulla chiesa in Via del Corso suggerisce che domenica Claudia Gerini verrà beatificata in Piazza San Pietro. L’esposizione dell’immagine è pratica comune per i santi, beati e gli ostaggi politici. L’illusione è perfetta.

La chiesa della Santissima Trinità degli Spagnoli in via dei Condotti a Roma, edificata a metà Settecento, di questo secolo contiene il gusto per l’effimero con il decoro interno ridondante di stucchi ed il trionfo del finto marmo, che sostituisce, ovunque tranne nel pavimento, quello vero in varietà di striature e colori. Il frivolo tardobarocco e rococò sceglie per le arricchire con leggerezza le proprie architetture stucchi e trucchi.

La Santa Claudia Gerini (probabilmente morta quando il mio wi-fi era rotto, il telefono scarico e la televisione guasta), a quanto pare è riconosciuta degna di ascensione al Paradiso, da dove può intercedere a favore dei fedeli che la pregano e ne viene autorizzato il culto pubblico, ovvero la pubblicità.

Il culto pubblico delle persone venerabili nel Ventunesimo secolo è sostanzialmente ormai uguale a quello del Settecento ed ha riconquistato con forza le antiche location, come le facciate delle chiese. L’esperienza estetica #roma #2017 è talmente sorprendente da essere sublime.

The Beatles: 1965 in Rome.

1965: The Beatles in Rome (Teatro Adriano). Fotografia di Carlo Riccardi in Archivio Riccardi

1965: The Beatles in Rome (Teatro Adriano). Fotografia di Carlo Riccardi in Archivio Riccardi

La mostra “1965: The Beatles in Rome” di 20 foto inedite del fotoreporter Carlo Riccardi, oggi novantenne, racconta lo storico concerto romano del fenomeno musicale planetario dei Beatles. Esposizione imperdibile presso Spazio5, Via Crescenzio 99 (a due passi da San Pietro, Roma) dal 21 aprile al 27 aprile 2017, a cura di Maurizio Riccardi e Giovanni Currado. L’Archivio Riccardi si conferma come scrigno di tesori sorprendente. Una ventata di interessanti proposte culturali di fotografia, libri, pittura e tanto altro tra storia e attualità. Continua a leggere

I volti nei tronchi di Roma scolpiti dal giovane Andrea Gandini

Andrea Gandini, Troncomorto 27, Roma, Via Cola di Rienzo, scultura in legno, 2016. Foto Safarik Art Magazine

Una delle proposte artistiche più interessanti nella Roma assopita del seondo decennio del Duemila è Andrea Gandini, giovane liceale, scultore del legno. Bello, bravo e simpatico: il Troncomorto. Aggettivi che userei per un ragazzo si adattano a meraviglia alle sue opere d’arte, i volti nel legno. Simpatico, si legga qui, nella mia visione personale, come fatto che suscita la mia attenzione. Continua a leggere