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Cortili Aperti a Roma

Cortile Palazzo Del Drago, Roma, Via dei Coronari. Foto Safarik Art Magazine

Cortile Palazzo Del Drago, Roma, Via dei Coronari. Foto Safarik Art Magazine

Cortili aperti Roma: ingresso libero sabato 20 e domenica 21 maggio 2017 fino al tramonto. Trenta siti storici eccezionalmente aperti al pubblico e gratuiti. Giornata Nazionale A.D.S.I., Associazione Dimore Storiche, col patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Con il contributo di Engel & Völkers (foto rivista trimestrale GG, le più belle case nel mondo, Happy Holidays edition) ed il sostegno di Banca del Fucino.

Open courtyards in Rome. Thirty splendid courtyards of the most celebrated private roman palaces is open to visit. Free entrance.

Cortile di Palazzo Del Drago, Via dei Coronari, 44. Il palazzo costituì la prima residenza a Roma della famiglia di origine viterbese Del Drago, costruito su alcune case acquistate nel 1557. La famiglia si trasferì nell’Ottocento nel palazzo al quadrivio della Quattro Fontane, appartenuto alla regina Maria Cristina moglie di Ferdinando VII re di Spagna, ma mantenne fino alla metà del Novecento la proprietà del palazzo ai Coronari. Questo presenta una facciata a bugnato in stucco; al piano terra è il portale decentrato con bugne a raggera ed una serie di botteghe; all’ammezzato finestre con inferriate con cornice semplice; al primo e al secondo piano nove finestre ravvicinate due a due, con architrave sorretto da mensole quelle del primo, ad arco sormontato da architrave quelle del secondo piano. Il cornicione sorretto da modiglioni è ornato da rosette. Nel palazzo fu incorporata l’antica chiesa di S. Salvatore de inversis, ricordata già in una bolla di Alessandro III del 1177, restaurata nel 1681 dal canonico vaticano Mario Del Drago. Residenza della grande attrice, recentemente scomparsa, Mariangela Melato. 

L’attico della Melato è stato messo in vendita per 4 milioni di euro. “Il volto dell’attrice appare un po’ ovunque – scrive il ‘Corriere della Sera’ (foto del salone) che pubblica anche la foto di un salone della casa – si scorge facendo un po’ di attenzione anche su un cuscino. Ma è il contesto a svelare il gusto di un’intellettuale raffinata, attenta, lontana da qualsiasi volgarità. Al centro del salone, per esempio, compare il famoso ‘tavolo con ruote’ di Gae Aulenti, del 1980. Più in là una bella lampada Tiffany, simbolo assoluto del liberty”. “Per il resto gli spazi appaiono sobriamente vuoti, arredati da chi non vuole riempire troppo, né strafare – si legge sul quotidiano – Siamo nel centro storico, proprio nel suo cuore, sono gli ultimi piani di palazzo del Drago in via dei Coronari, seconda metà del ‘500. La terrazza guarda su tutta Roma. L’abitazione è vasta, sono 240 metri quadrati, i saloni sono due: il primo all’ultimo piano del palazzo, il secondo nell’altana che ha poi una fantastica terrazza panoramica”. L’appartamento non è visitabile, ma potete immaginare qualcosa sbirciando le finestre del cortile tra alberi di nespole, bouganville, rose,  e piante rampicanti.

Salone della residenza dell'attrice Mariangela Melato in Palazzo Del Drago, Roma, Via dei Coronari, con suo ritratto. Foto Corriere della Sera

Salone della residenza dell’attrice Mariangela Melato in Palazzo Del Drago, Roma, Via dei Coronari, con suo ritratto. Foto Corriere della Sera

Affreschi dell'ingresso di Palazzo Del Drago, Roma, Via dei Coronari, con suo ritratto. Foto Safarik Art Magazine

Affreschi dell’ingresso di Palazzo Del Drago, Roma, Via dei Coronari. Foto Safarik Art Magazine

Via dei Coronari, vicino Palazzo Del Drago, Roma. Foto Safarik Art Magazine

Bouganville a Via dei Coronari, vicino Palazzo Del Drago, Roma. Foto Safarik Art Magazine

Residenze da favola. Tenuta di Southlake in Texas, dalla rivista GG delle più belle case del mondo, Engel & Volkers.

Residenze da favola. Tenuta di Southlake in Texas, dalla rivista GG delle più belle case del mondo. Happy Holidays Edition 2017, Engel & Volkers.

Cortile Palazzo Del Drago, Roma, Via dei Coronari. Foto Safarik Art Magazine

Cortile Palazzo Del Drago, Roma, Via dei Coronari. Foto Safarik Art Magazine

Experience Roma 2017

Experience Roma 2017, foto Safarik Art Magazine

Experience Roma 2017, foto Safarik Art Magazine

L’apparato fittizio che ho visto stamattina sulla chiesa in Via del Corso suggerisce che domenica Claudia Gerini verrà beatificata in Piazza San Pietro. L’esposizione dell’immagine è pratica comune per i santi, beati e gli ostaggi politici. L’illusione è perfetta.

La chiesa della Santissima Trinità degli Spagnoli in via dei Condotti a Roma, edificata a metà Settecento, di questo secolo contiene il gusto per l’effimero con il decoro interno ridondante di stucchi ed il trionfo del finto marmo, che sostituisce, ovunque tranne nel pavimento, quello vero in varietà di striature e colori. Il frivolo tardobarocco e rococò sceglie per le arricchire con leggerezza le proprie architetture stucchi e trucchi.

La Santa Claudia Gerini (probabilmente morta quando il mio wi-fi era rotto, il telefono scarico e la televisione guasta), a quanto pare è riconosciuta degna di ascensione al Paradiso, da dove può intercedere a favore dei fedeli che la pregano e ne viene autorizzato il culto pubblico, ovvero la pubblicità.

Il culto pubblico delle persone venerabili nel Ventunesimo secolo è sostanzialmente ormai uguale a quello del Settecento ed ha riconquistato con forza le antiche location, come le facciate delle chiese. L’esperienza estetica #roma #2017 è talmente sorprendente da essere sublime.

Pokemon Go: caccia ai luoghi d’interesse storico artistico.

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“Pare Na Chiesa”, Piazza di Campo Marzio, ingresso laterale della Chiesa e Monastero di Santa Maria in Campo Marzio, foto SAM da App Pokemon Go

Tutti a caccia di Pokemon! Ebbene c’è un risvolto positivo, anche per quelli che non hanno acquistato le azioni della Nintendo. Col mio fedele Iphone al guinzaglio passeggio velocemente per le vie di Roma per solite e insolite commissioni. L’applicazione Pokemon Go aperta a consumare tutta la batteria. In Piazza di Campo Marzio si apre il Pokestop “Pare Na chiesa”, dietro Palazzo Chigi. Ho iniziato a giocare a Pokemon Go per svago, curiosità e nostalgia della prima versione per Game Boy della Nintendo, oggi società in incredibile ascesa per il lancio del primo gioco in realtà aumentata, in cui cioè la partita si svolge sulla mappa reale sfruttando la geolocalizzazione GPS degli smartphone e visualizza gli elementi di gioco su sfondo ripreso in diretta dalla fotocamera. La ricerca dei Pokestop, dove ottenete strumenti di gioco, è divertente quanto quella la caccia ai mostriciattoli, anzi è una fonte sorprendente di spunti culturali. Pokemon Go ha un pregio culturale non indifferente. Continua a leggere

Joseph Klibansky, Mixed Media Artist da tenere d’occhio

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Joseph Klibansky, Elements of Life, resina e oro. Foto Safarik Art Magazine (AM Ph.)

Joseph Klibansky, giovane talento originario del Sudafrica domiciliato nei Paesi Passi, inserito dalla rivista Quote nella Top 100 dei giovani milionari del 2016: una sua opera è quotata tra i 20 e i 50 mila dollari. Eccitante, colorato, divertente, luminoso.

Opere cristalline e immediatamente comunicative, lontano dalla banalità che rischiano soggetti come teschi e farfalle. Meravigliosamente inspiegabile e meravigliosamente bello. Un giovane talmente bello nell’esporre il suo lato artistico che lo si direbbe dannato. Continua a leggere

Gilles Aillaud: meteore

Gilles Aillaud - Evasioni

Gilles Aillaud – Evasioni

Ocra il muro e la sagoma del ramo, grigia la finestra e la coda. Da un cassetto esce un invito elegante e vintage alla mostra Gilles Aillaud – Evasioni. Il cartoncino giallo raffigura un muro di mattoni e una finestra dalla quale un felino selvatico sta evadendo. Lo riconosciamo per la  lunga coda tigrata.. forse il rarissimo leopardo delle nevi.
La mostra del 2007 all’Accademia di Francia a Roma proponeva una retrospettiva del pittore e scenografo Gilles Aillaud (1928-2005), celebre per gli animali chiusi in gabbia o da recinti, dietro reti, sbarre o vetrate.  L’opera, nella giustapposizione dei colori caldi e freddi tiene l’osservatore in tensione con il  leopardo che si eclissa dagli sguardi indiscreti dei visitatori dello zoo, il primo Grande Fratello inventato e sperimentato sugli animali. La meteora che passa è il selvaggio animale che cerchiamo d’ingabbiare e il pittore rinchiuso nei musei da cui tenta continue evasioni. L’artista contemporaneo è a suo agio nella veste di meteora che si dà e si toglie continuamente.

La Grande Onda di Hokusai

La grande onda di Kanagawa di Katsushika Hokusai

La grande onda di Kanagawa (神奈川沖浪裏) xilografia di Katsushika Hokusai (葛飾北斎)

La popolarità di cui gode Hokusai nasce prima in Europa che in Giappone. Nasce ad Edo, l’antico nucleo della città di Tokyo, nel 1760. La sua tecnica prediletta era l’ukiyo-e, la cui possibilità policromatica esaltava la sua passione per soggetti di vita quotidiana, di fantasia e della tradizione giapponese. L’ukiyo-e o “immagine del mondo fluttuante” è una stampa giapponese la cui caratteristica era la grande diffusione popolare, l’economicità, l’effetto dei colori sovrapposti e la distruzione dei disegni originali da cui veniva tratto l’intaglio sui blocchi di legno. Continua a leggere

In memoria del Professor Eduard A. Safarik

Prof. Eduard A. Safarik (Bratislava, 19 maggio 1918 - Viterbo, 15 agosto 2015)

Prof. Eduard A. Safarik

PRIMA MEMORIA

Ricordo della figlia

Mio papà aveva tante sfaccettature. Riguardo l’arte, papà diceva, che si spiega da sé.

Ringrazio tutti coloro che sono intervenuti alla cerimonia funebre tenutasi nella Chiesa di San Michele Arcangelo a San Michele in Teverina, Viterbo.
Oltre i presenti tanti amici ci hanno manifestato il loro affetto.
Era un grande uomo, sensibile ma al contempo determinato.
Una persona di valore di sani principi, ineccepibile nei modi, di grande cuore.
Un papà affettuoso e premuroso, non mi ha fatto mancare niente, dalla carezza agli insegnamenti di vita e cultura. Continua a leggere