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ESCHER. LA MOSTRA AL CHIOSTRO DEL BRAMANTE A ROMA DEDICATA AL FAMOSO INCISORE E GRAFICO OLANDESE

Escher, Sfera (Autoritratto)

Escher. Mano con sfera riflettente (Autoritratto)

10 motivi per vedere la mostra di Escher

  1. E’ meglio dei pittori di Piazza Navona.
  2. Il Chiostro del Bramante ha meno scale del Palazzo delle Esposizioni a Via Nazionale.
  3. Puoi rubare l’audio guida a tuo figlio e sentire la storia degli scarabei stercorari.
  4. Nei giochi interattivi di illusione ottica c’è sempre un turista più inetto di te.
  5. Puoi lamentarti della cervicale dopo aver visto le scale impossibili della Relatività.
  6. Puoi contraddire chi dice che Escher è un pittore o un architetto.
  7. L’anziana signora alla cassa del bookshop che ti accusa di rallentare la fila perché hai chiesto delle forbici per togliere la pellicola del catalogo.
  8. Il menù Escher: riso nero e pollo al limone. Ora sai cos’è e gli puoi mandare Gordon 
Ramsay mentre vai a pranzo dal cinese.
  9. Sei già nel Triangolo delle Bevute.
  10. Puoi leggere il mio articolo ed essere in disaccordo.

Dialogo

♦   Stavo leggendo di Escher.

   Escher chi?

♦   Quello delle scale!

   Quali scale?

♦   Quelle impossibili.

    Io prendo l’ascensore!

♦   Sei un comico..dovresti fare Zelig. Sto parlando di arte.

   Ah, sai che non mi ci ritrovo. Sono nel commerciale.

♦   Ma ti piace l’arte?

   A chi non piace!

♦   Escher è uno che disegnava un sacco.

   Anche mio figlio disegna sempre.

♦   Ecco il comico che c’è in te. Comunque è morto nel 1972.

   Mi dispiace. Potremmo fare un duo comico.

♦   Che ne dici se sabato andiamo a vedere la mostra?

   Può essere un’idea.


ESTRATTO

Escher trova noioso che il mondo costruito dall’uomo sia prevalentemente rettangolare. Le nostre stanze sono irritanti con tutti quegli angoli rettangoli, perché purtroppo il nostro tiranno è la forza di gravità: ovunque tranne che nel suo universo grafico.

Il visitatore all’ingresso della Mostra può smettere di preoccuparsi del ‘non sapere cosa aspettarsi’ e aprirsi alla semplice meraviglia.

E’ una scala o è una scala allegorica?

Una semplice domanda è sempre possibile e legittima di fronte all’arte: mi piace?

Escher scrive sui poliedri regolari: “Essi simbolizzano il desiderio di armonia e di ordine dell’uomo, ma nello stesso tempo la loro perfezione desta in noi il senso della nostra impotenza”,  perché essi esistevano sulla terra prima della comparsa dell’uomo.

L’olandese conosce molto bene la natura, la scienza e la geometria per manipolarle con tanto garbo, sorprenderci e sorprendersi.

“Quasi tutto quello che costruiamo e formiamo – case, stanze, armadi, tavoli, sedie, letti, libri – sono essenzialmente delle scatole rettangolari. Sono terribilmente noiose e irritanti quelle pareti delle nostre stanze, sempre con gli stessi vecchi angoli di 90°. La nostra unica consolazione è che non possiamo farne a meno. Non è colpa nostra; ci piaccia o meno dobbiamo obbedire alla forza di gravità, il nostro tiranno.”

L’effetto voluto da Escher è di far crollare il suo pubblico seduto su un gradino colto da atroci dubbi. Gioca a fare David Copperfield, il mago che fece sparire la Statua della Libertà.

Gli artisti visionari propongono il nuovo e il bello alla continua ricerca della meraviglia.


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Escher Mostra MIS PDF

CARAVAGGIO E LA PRIMA VERSIONE DEL SAN MATTEO E L’ANGELO PER LA CAPPELLA CONTARELLI: IL RIFIUTO DELL’ARTISTA E DELLA SUA OPERA

Caravaggio, San Matteo e l'Angelo (prima versione)

Caravaggio, San Matteo e l’Angelo (prima versione)

10 motivi per vedere un Caravaggio

  1. Ti faceva divertire un sacco nel weekend quando era sulle 100 mila Lire.
  2. Lo fanno tutti..e tu vuoi essere al passo con la moda, vero?
  3. Non lo puoi evitare.
  4. Non c’è un perché, sono fatti miei!
  5. Le chiese, gallerie e mostre dove si trova sono belle indipendentemente dalle sue opere.
  6. Gli hanno rifiutato molte opere e a Proust hanno respinto Alla ricerca del tempo perduto.
  7. Giocava a fotografare la realtà e raccontava i casi umani prima della televisione.
  8. Se non lo vai a vedere, prima o poi ti verrà a cercare come il tuo incubo peggiore.
  9. Sbrigati prima che il Bacchino malato muoia e la frutta nella Canestra marcisca.
  10. Se non hai capito che oltre a Caravaggio esistono anche Domenichino, Guercino, Rubens, Reni, Carracci ecc.

Negli ultimi decenni abbiamo notato come Caravaggio sia diventato il nome simbolo della pittura moderna, insieme a Leonardo e Michelangelo.

La CLM è l’acronimo che ho inventato per definire la banalità di ridurre tutta l’arte a pochi stereotipi. Come l’Italia è Pizza, Spaghetti e Mandolino (PSM) così l’arte è Caravaggio, Leonardo e Michelangelo (CLM).

Caravaggio mi piace. Non mi piace lo sfruttamento del brand Caravaggio, come rivoluzionario, stigmatizzato nella luce luce radente, nei piedi spirchi e nei soggetti sacri rifiutati. Con l’etichetta di artista dannato ha avuto un successo incredibile. La sua vita è stata passata al setaccio.

Gli opinionisti si sono scatenati per dirne qualcosa. Anche i critici d’arte hanno esagerato, me compresa, scrivendo in continuazione su Caravaggio e facendo mostre a lui dedicate, vantando scoperte inedite e usando le sue opere più famose ovunque servisse un’immagine riconoscibile.

Non se ne può fare a meno!

Leonardo e Michelangelo sono stati risparmiati dall’esagerazione di illazioni sulla loro vita, ma l’Ultima Cena o la Cappella Sistina sono continuamente sotto la lente d’ingrandimento.

Raffaello è l’aggiunta occulta alla CLM, come lo è la Mafia alla PSM. Le sue Stanze in Vaticano, sono più affollate di un monolocale di studenti fuorisede il sabato sera. Bisogna fare uno scavo archeologico per ritornare al Caravaggio vero.

Ci sono tanti pittori, tanti luoghi, tante pietanze da assagiare. Non elimino gli spaghetti dalla mia dieta, ma scelgo un sugo più leggero e solo due volte a settimana. Anch’io scrivo di Caravaggio.