Archivi categoria: Critica d’arte 2.0

Libri per l’estate: insostenibile leggerezza dell’essere 

Milan Kundera L'insostenibile leggerezza dell'essere sulla spiaggia. Foto Safarik Art MagazineCon le metafore è meglio non scherzare. Da una sola metafora può nascere l’amore.” da L’insostenibile leggerezza dell’essere di Milan Kundera

La calda estate che uccise Caravaggio

La calda estate di Caravaggio. Foto Safarik Art Magazine

La calda estate di Caravaggio. Foto Safarik Art Magazine

Caravaggio, drammaturgo del pennello, dipinge San Giovanni Battista disteso. Il ragazzo si ristora nella calda estate in un interno ombroso coperto da telo rosso, poggiato mollemente sul gomito, dopo lunghi bagni di sole e mare sulla spiaggia della Feniglia, dove le onde trascinano tronchi e relitti. Quella posa languida evoca l’arte veneta delle Danae e Veneri di Tiziano e Giorgione. La canicola di luglio è davvero pesante. Lunghe ombre si proiettano sulla sabbia alle sei di pomeriggio: Caravaggio disteso. Continua a leggere

Variazioni colorate sul David di Michelangelo

David fluo in vetrina a Firenze. Foto Safarik Art Magazine

David fluo in vetrina a Firenze. Foto Safarik Art Magazine

L’invasione dei David fluorescenti!

Firenze è una città splendida: buona arte e buon cibo.

Per tutte e due “serve” il marketing perché tutto è in vendita. Un dato di fatto.

Si riproduce il Parmigiano nella forma di Parmesan per arrivare ad un maggior pubblico.

Vicino a piazza della Signoria mi lascia interdetta la vetrina con i David colorati.

Da studiosa dell’arte, a voler essere rigorosa, lo considererei uno scempio. Invece nel ruolo di turista devo riconoscere che il fascino del souvenir fa presa.

La scultura michelangiolesca stampata a laser mi fa sorridere. Faccio una foto. Ha catturato il mio interesse.

Non ci si deve vergognare di ciò che ci piace.

Il David versione 2.0 fluo in tre colori non posso certo dire che proprio mi piaccia. Un po’ mi vergogno dell’attenzione ai gingilli kitsch a due passi dal “vero” David..poi smetto. Che c’è di male!

La critica costruttiva ben venga, ma voglio limitare il mio essere così bacchettona. Conosco la statua originaria e la sua “sofisticazione”. Diversamente dal Parmigiano il David non ci perde. Ed io che lo sento come attentato al buon gusto posso superare la vetrina con un sorriso…

L’arte è un gioco! Anche sorridere è arte. Continua a leggere

Le opere d’arte ci aiutano per il solo fatto di esistere

Tiziano, Il Concerto interrotto, è un dipinto a olio su tela (86,5x123,5 cm), 1507-1508 circa, Firenze, Galleria Palatina

Tiziano, Il Concerto interrotto, è un dipinto a olio su tela (86,5×123,5 cm), 1507-1508 circa, Firenze, Galleria Palatina

È una debolezza cercare in chi si ama, o desiderare di donar loro, altro conforto da quello che ci danno le opere d’arte, le quali ci aiutano per il semplice fatto di esistere.
Amare, essere amati, non fa che rendere questa esistenza reciprocamente più concreta, più presente allo spirito.

Simone Weil

Sulle opere d’arte ci si può illudere? e sull’amore? quando si parla di arte e amore si può parlare di illusioni? esiste amore malsano verso l’arte? le opere d’arte possono essere abusate? l’amore per un quadro che non ricambierà toglie forza all’amore? amare e non essere riamati è distruttivo per l’arte come per una persona? quando funziona la reciprocità? persone e oggetti si possono paragonare in virtù della filosofia estetica? il valore della citazione risiede nell’uso contemporaneo delle parole amore, arte, amore, spirito? quanti punti interrogativi suscita l’amare?

Simone Weil portò con sé una copia del Concerto interrotto attribuito a Tiziano dal viaggio in Italia, verso la quale mantenne un sentimento di nostalgia.

La Fontana da Trevi che non ti aspetti! Throw your coin.

Fontana di Trevi, maggio 2015. Foto Safarik Art Magazine

Fontana di Trevi, maggio 2015. Foto Safarik Art Magazine

Le aspettative del turista del 2015 sono maggiori rispetto a quelle del 1995.

Oggi Mr. e Mrs. Smith hanno progettato il loro viaggio a Roma su internet in ogni minimo dettaglio e da Springfield nel Massachusetts sono partiti con le immagini della Fontana di Trevi che avrebbero visto ben presenti in mente. Continua a leggere

Safarik Art Magazine contro la violenza sulle donne: NON SEI SOLA.

Virginia balla Requiem ad Amici 2014

L’arte è libertà. L’arte parlando combatte la violenza.

La coreografia nella puntata del Serale di Amici 2014 offre l’occasione per trattare questa attuale tematica.

Grande grande grande – Requiem – Virginia – 2 maggio | WittyTV – Part 534108 (GUARDA IL VIDEO)

Messaggio sociale contro la violenza sulle donne. The Art Blogger ti è vicina: NON SEI SOLA.

Se ti senti a disagio. il disagio può essere sintomo di un abuso.

Chiama il numero verde Antiviolenza 15.22. Chiama un’amica. Parla con qualcuno.

Il silenzio è amico della violenza e nemico della libertà. Continua a leggere

Il giocattolo rotto

Il giocattolo roto. Foto Safarik Art Magazine (maria Isabella Safarik)

Il giocattolo rotto. Foto Safarik Art Magazine (Maria Isabella Safarik)

L’ho guardato sull’asfalto, schiacciato dalle macchine. Lui, Ken. Io non l’ho toccato.

Una figurazione contemporanea della fine del fidanzato di Barbie, l’uomo dei sogni.

Il gioco continua. I giocattoli vanno rotti e sostituiti, anche gli ideali, i sogni, l’arte.

Sì, persino le opere d’arte si rompono o vengono rotte.

Se l’evoluzione dell’arte fosse darwiniana, cioè procedesse per selezionare il migliore, sarebbe forse più accettabile.

Invece, siccome il “migliore” nell’arte è legato alle epoche, molto si crea e molto di distrugge, anche opere bellissime.

Avete presente il Colosso di Rodi? Noi non lo abbiamo visto.

Il “San Matteo e l’Angelo” (1602) di Caravaggio e il “Cristo Morto con la Vergine e San Giovanni Evangelista” (ca. 1450)  di Jacopo Bellini distrutti nell’incendio della Flakturm, la torre in cui erano stati stivati i dipinti del Kaiser Friedrich Museum di Berlino nel 1945. “Gli spaccapietre” (1849-1850) di Gustave Courbet, distrutto durante la II Guerra Mondiale. Le innumerevoli statue del regime sovietico. Musei distrutti in Medio Oriente. Fino all’Ara Pacis arbitrariamente rimaneggiata e irriconoscibile.

Nessun giorno è uguale all’altro, ogni mattina porta con sé un particolare miracolo, il proprio momento magico, nel quale i vecchi universi vengono distrutti e si creano nuove stelle. 

Paulo Coelho, Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto, 1994.

Costruire e distruggere sono concetti omologhi.

Gioco e crescita vanno di pari passo.

Potrei continuare a scrivere della psicologia dei quarantenni di oggi, della bellezza innaturale legata al mito di Barbie, di come sia rischioso a Roma attraversare la strada, di…

L’immagine è molto evocativa: aspetto i vostri commenti! 

 

Arte discutibile: punti di vista

Arte discutibile. Foto Daniele Dorelli

Arte discutibile

Piazza della Libertà, quartiere Prati a Roma.

Cosa rischia l’arte astratta senza didascalia? La risposta è nella foto.

Il punto di vista definisce l’opera al primo sguardo, istintivamente. Un’occhio allenato e irriverente, senza pregiudizi morali, ma solo critico, vede “questo coso” e lo associa a qualcosa di concreto.

L’uomo associa involontariamente le forme della natura alle proprie. Il rinascimentale “uomo a misura di tutte le cose”; la fisognomica “ricerca dei volti in tutte le cose”; Adamo, al quale fu concesso da Dio di “nominare tutte le cose create“. Dare un nome significa dominare.

Chi dà un titolo domina la creazione artistica? In parte è vero.

Tuttavia teniamo conto dei punti di vista.

Se una cosa non ha un nome chi ne parla glielo darà. Il primo atto dell’arte è renderla discutibile, ovvero nominabile nel discorso.

Il punto di vista, posto alle spalle di quello scelto dall’artista e dal quale trae nome, ha sdoppiato l’opera: sono due. Nella foto il retroscena..discutibile appunto.

Il critico d’arte gira intorno all’arte. È irriverente. Solo non rispettando l’arte con lo sguardo esercita la sua vocazione (mi raccomando sto parlando solo di sguardo non rispettoso!!). Continua a leggere

Marina Abramovic secondo Andrea Cosentino. Not here not now

“Theatre is very simple: in theatre a knife is fake and the blood is ketchup. In performance art a knife is a knife and ketchup is blood.” (Marina Abramovic)

Il teatro è molto semplice: in teatro un coltello è un coltello e il sangue è ketchup.” (Andrea Cosentino, Teatro Argot Studio, Roma fino al 3 aprile 2015)

Chi è Marina Abramovic? Si autodefinisce la “Nonna della Performance Art”. Poteva fare la nonna preparando le pappine per imboccare i suoi nipotini come le altre. No, lei no! Lei è Marina Abramovic porca paletta! Una che sta ore a fare cose da manicomio, ripetendo compulsivamente il medesimo gesto.

Negli anni Settanta iniziò come sperimentatrice di situazioni che “rompessero le scatole” all’arte figurativa, al cinema, al teatro, ponendosi lei stessa al centro di situazioni surreali e ripetitive. Continua tutt’ora.

Oggi le sue performance hanno il sapore del non-sense. Continua a leggere

Buon compleanno Vincent van Gogh :-)

Ciao Vincent come stai??

Buon compleanno :):):) ..tanti auguri per i tuoi 162 anni!!

Ti vedo su Facebook..sempre in giro vecchio mio!!

Hai fatto pure dei bei quadretti..un amico di mio cugino

Quello che si è lasciato con la tipa ad agosto

Ha una galleria e fa mostre per gli amici

..basta che porti un po’ di gente che fa aperitivo

Che ne dici?

Quando puoi rispondi 🙂 

Paul 

✔️✔️ visualizzato 30 marzo ore 19.35

Il MACRO e il MAXXI mai visti. Ecco cosa è successo..

MACRO TestaccioMAXXI Roma

Il MACRO e il MAXXI mai visti. Ecco cosa è successo..

MACRO. Il Museo di Arte Contemporanea di Roma (MACRO) è un istituto museale facente parte del sistema dei “Musei in Comune”. Si trova nei pressi di Porta Pia, nel quartiere Nomentano di Roma realizzato dall’architetto francese Odile Decq. Una sede secondaria, denominata MACRO Future, è situata in due padiglioni dell’ex mattatoio di Testaccio, vicino alla Piramide Cestia. Il nuovo museo è stato inaugurato ufficialmente nel 2002, in due padiglioni dell’ex Mattatoio di Testaccio.

MAXXI. Il Museo nazionale delle arti del XXI secolo è un museo con sede a Roma. Progettato dall’architetto Zaha Hadid e gestito dall’omonima fondazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, è diviso in due sezioni: MAXXI arte e MAXXI architettura. La sede del MAXXI si trova nel quartiere Flaminio di Roma ed è realizzata nell’area delle ex caserma Montello accanto alla basilica di Santa Croce a Via Flaminia. Viene ufficialmente inaugurato il 28 maggio 2010.

Avete aperto questo articolo. Siete curiosi di scoprire cosa è successo.. […]

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Quando la Cupola di San Pietro era verde

Cupola di San Pietro Roma

Oggi alle 16.30 vedo accendersi la Cupola di San Pietro. Come tante altre volte. Con nostalgia osservo che l’effetto verde, che le luci avevano nei primi minuti di illuminazione, è perduto. Con le nuove luci a Led non vedrò più la Cupola di San Pietro verde. Sapevo che se la Basilica di San Pietro era spenta da una settimana e più, qualcosa stava per succedere. E’ risorta, più moderna forse, ma senza un piccolo intrigante dettaglio. L’innovazione aggiunge mentre toglie. I vecchi telefoni fissi davano la certezza che c’era una casa, perché avevano bisogno di una presa a muro. I telefoni hanno sempre lo stesso spirito profondo della comunicazione. La nostra casa ora si è spostata sui social network, i muri di mattoni non sono più sostanziali per la comunicazione. Internet è volatile. Ma un telefono è un telefono. Il Cupolone dei romani è sempre lì. La Basilica di San Pietro non cambia la sua essenza per due lucine Led. Il mio ricordo della Cupola, la quale, appena accesa, rimane verde per un po’ l’ho conservato. Lo posso raccontare a chi non lo potrà vedere. Per fortuna ci sono i narratori. Per fortuna ci sono storie da narrare. La fortuna più grande è che ci siano sempre ascoltatori.