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Pokemon Go: caccia ai luoghi d’interesse storico artistico.

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“Pare Na Chiesa”, Piazza di Campo Marzio, ingresso laterale della Chiesa e Monastero di Santa Maria in Campo Marzio, foto SAM da App Pokemon Go

Tutti a caccia di Pokemon! Ebbene c’è un risvolto positivo, anche per quelli che non hanno acquistato le azioni della Nintendo. Col mio fedele Iphone al guinzaglio passeggio velocemente per le vie di Roma per solite e insolite commissioni. L’applicazione Pokemon Go aperta a consumare tutta la batteria. In Piazza di Campo Marzio si apre il Pokestop “Pare Na chiesa”, dietro Palazzo Chigi. Ho iniziato a giocare a Pokemon Go per svago, curiosità e nostalgia della prima versione per Game Boy della Nintendo, oggi società in incredibile ascesa per il lancio del primo gioco in realtà aumentata, in cui cioè la partita si svolge sulla mappa reale sfruttando la geolocalizzazione GPS degli smartphone e visualizza gli elementi di gioco su sfondo ripreso in diretta dalla fotocamera. La ricerca dei Pokestop, dove ottenete strumenti di gioco, è divertente quanto quella la caccia ai mostriciattoli, anzi è una fonte sorprendente di spunti culturali. Pokemon Go ha un pregio culturale non indifferente. Continua a leggere

Impressionisti, la mostra calderone al Vittoriano

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Il gatto che sorride nell’abbraccio: il particolare che colpisce al cuore. La mostra nel suo insieme.. una schifezza. La concentrazione su un dettaglio, soprattutto quando si parla di arte ottocentesca e “impressionisti” è la scappatoia all’organicità completamente assente. Continua a leggere

Gilles Aillaud: meteore

Gilles Aillaud - Evasioni

Gilles Aillaud – Evasioni

Ocra il muro e la sagoma del ramo, grigia la finestra e la coda. Da un cassetto esce un invito elegante e vintage alla mostra Gilles Aillaud – Evasioni. Il cartoncino giallo raffigura un muro di mattoni e una finestra dalla quale un felino selvatico sta evadendo. Lo riconosciamo per la  lunga coda tigrata.. forse il rarissimo leopardo delle nevi.
La mostra del 2007 all’Accademia di Francia a Roma proponeva una retrospettiva del pittore e scenografo Gilles Aillaud (1928-2005), celebre per gli animali chiusi in gabbia o da recinti, dietro reti, sbarre o vetrate.  L’opera, nella giustapposizione dei colori caldi e freddi tiene l’osservatore in tensione con il  leopardo che si eclissa dagli sguardi indiscreti dei visitatori dello zoo, il primo Grande Fratello inventato e sperimentato sugli animali. La meteora che passa è il selvaggio animale che cerchiamo d’ingabbiare e il pittore rinchiuso nei musei da cui tenta continue evasioni. L’artista contemporaneo è a suo agio nella veste di meteora che si dà e si toglie continuamente.

Balthus, La ragazza col gatto

Balthus il re dei gatti e le donne

Balthus, di origine polacca, naturalizzato francese ed direttore dell’Accademia di Franzia a Roma negli anni Sessanta, vive le ferite della guerra e le luci della pace, unico artista a vedere, ancora vivente, alcune proprie opere al Louvre, grazie ad una donazione di Picasso. Continua a leggere

Carlotthe Bonaparte (1802-1839), Cassetta da acquerellista. Roma, Museo Napoleonico, acquarello su carta ca. 1930

Museo Napoleonico. Everything whirls.

Everything whirls. Bees, birds, wind & dust.

Tutto gira. Le api, uccelli, vento e polvere.

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Barocco a Roma: 10 motivi per vedere la mostra

Gian Lorenzo Bernini, Modello per la Fontana dei Quattro Fiumi, 1649-50 circa. Foto Safarik Art Magazine

Gian Lorenzo Bernini, Modello per la Fontana dei Quattro Fiumi, 1649-50 circa. Legno di cimoso e terracotta, 56×98,5 cm, Bologna, Accademia di Belle Arti. Sullo sfondo il Busto di Innocenzo X Pamphilij, 1650 circa. Foto Safarik Art Magazine

La Mostra Barocco a Roma (2015) a Palazzo Cipolla in Via del Corso ha un catalogo notevole di artisti: Annibale Carracci, Peter Paul Rubens, Gian Lorenzo Bernini, Guido Reni, Pietro da Cortona, Giovanni Lanfranco, Domenichino, Salvator Rosa, Alessandro Algardi e moltissimi altri grandi maestri dei Seicento della Roma pontificia. Continua a leggere

Come un viaggiatore a Castel Sant’Angelo

Castel Sant'Angelo. Foto Safarik Art Magazine Come un viaggiatore guardo e respiro.  Come un viaggiatore inquadro e fotografo. Continua a leggere

I luoghi romani di Ettore Roesler Franz

Ettore Roesler Franz, Il Tempio di Ercole e la Cloaca Massima dal Tevere, 1883, acquarello su carta (The Temple of Hercules and the Cloaca massima from the Tiber). Foto Safarik Art Magazine

Ettore Roesler Franz, Il Tempio di Ercole e la Cloaca Massima dal Tevere, 1883, acquarello su carta (The Temple of Hercules and the Cloaca massima from the Tiber). Foto Safarik Art Magazine

La varietà dei luoghi si trova nella memoria di chi li vive. 

“Roma è silenziosa e pesante, come fuori dal mondo, come intrecciata in se stessa. I momenti più drammatici del tempo cadono qui senza eco, come nell’eternità”.  Continua a leggere

Czech Fundamental: un secolo di Fotografia Ceca 

Jan Saudek, Walkman, foto, ca. 1990. Foto Safarik Art Magazine

Jan Saudek, Walkman, foto, ca. 1990. Foto Safarik Art Magazine. Che Ricordi!!

Mostra di Fotografia Ceca di Avanguardia e Contemporanea dal 1920 ad oggi.

“La gente tocca..perché gli piace!” dice una custode.

Rispondo: “E’ una foto non un gratta e vinci!!” Continua a leggere

Sono una margherita…in un campo da rugby! 

Giardini del Quirinale (cerca il particolare). Foto Safarik Art Magazine

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Ascolto la Bellezza per sentire l’Arte

Ascolto la Bellezza del cielo di Castel Sant'Angelo. Foto Safarik Art Magazine

Ascolto la Bellezza del cielo di Castel Sant’Angelo. Foto Safarik Art Magazine

Finissage MiMi di Rachele Palladino

Un paio di novità fresche, Rachele Palladino. Foto Safarik Art Magazine

Un paio di novità fresche, Rachele Palladino. Foto Safarik Art Magazine

Rachele non fa paura, mette a proprio agio chi la incontra…sconvolgendolo. Nel contempo porta avanti la sua filosofia di vita, di dolcezza e arte: leggerezza! Tutt’altro che superficiale, ho definito la sua dote “ottimismo immotivato” Continua a leggere

La Fontana da Trevi che non ti aspetti! Throw your coin.

Fontana di Trevi, maggio 2015. Foto Safarik Art Magazine

Fontana di Trevi, maggio 2015. Foto Safarik Art Magazine

Le aspettative del turista del 2015 sono maggiori rispetto a quelle del 1995.

Oggi Mr. e Mrs. Smith hanno progettato il loro viaggio a Roma su internet in ogni minimo dettaglio e da Springfield nel Massachusetts sono partiti con le immagini della Fontana di Trevi che avrebbero visto ben presenti in mente. Continua a leggere

Numeri. Tutto quello che conta da zero a infinito. La bellezza e il mistero dei numeri. La mostra al Palazzo delle Esposizioni a Roma

Numeri. Mostra a Roma. Foto Safarik Art Magazine

Numeri. Mostra a Roma. Foto Safarik Art Magazine

10 motivi per vedere la Mostra Numeri

  • I numeri non mordono.
  • I numeri non hanno memoria. Neanche delle idiozie umane.
  • I numeri sono ovunque, sempre dovunque, anche quando li ignoriamo. Peso, valore, grandezza, geometria, armonia, infinito, zero, amore, calendari, musica, infinito, cielo, fagioli ecc. ecc.
  • Il Palazzo delle Esposizioni è il Cremlino dell’arte contemporanea a Roma. Marmoreo, arioso, solenne, anche se è stato declassato a polo museale didattico.
  • La mostra non è su Einstein. Einstein diceva giustamente che conta quel che lui ha pensato non cosa ha fatto: non è un personaggio da romanzo come Escher non è un matematico ( e neanche un architetto: ricordo a chi si fosse confuso che è un incisore). I loro studi e le loro opere sono ciò che conta.
  • Un’opera di Dürer nascosta nell’esposizione. Melancolia.
  • Provare a contare con le dita come il Masai nel video e non riuscirci.
  • Il disinteresse dei bambini per la scultura bronzea di Pitagora e l’esaltazione per la dimostrazione liquida del Teorema.
  • La conchiglia Nautilus.
  • Aver visto il giorno precedente il film The Imitation Game. Alan Touring. L’enigma di un genio con Benedict Cumberbatch e Keira Knightley. Gli algoritmi che usò per costruire la sua macchina sono tuttora sfruttati dal motore di ricerca di Google. 

1 – Il senso dei numeri.

“Non preoccuparti delle tue difficoltà

   con la matematica; posso assicurarti

   che le mie sono ancora maggiori.„

“Do not worry about your difficulties in mathematics. I can assure you mine are still greater”.

I numeri sono onnipresenti e persino invadenti.

Mai sottovalutare Palazzo delle Esposizioni! Nasconde belle sorprese. Persone, cose e numeri vanno conosciuti per poter valutare. Io voglio essere conosciuta.

La commessa dell’elegante boutique di Rodeo Drive a Beverly Hills trattò male Julia Roberts nel ruolo di prostituta nel film Pretty Woman, pur avendo lei i soldi per acquistare un vestito. La protagonista della storia romantica, una volta tolti i panni volgari di Vivian che imprigionavano la sua natura raffinata, rientrava ben accolta nello stesso negozio e si rivolgeva sarcastica alla ragazza: “Salve si ricorda di me, io sono stata qui ieri mi ha detto di andarmene. Lavora a percentuale vero?  Bello sbaglio. Bello! Enorme! Ho altro shopping da fare”. Continua a leggere

Street Art in Rome: the Pope of Metro

Petrus Romanus. Roma, Metro Cipro. Murales - Street Art. Foto Safarik Art Magazine

Petrus Romanus. Roma, Metro Cipro. Murales – Street Art. Foto Safarik Art Magazine

Le nostre certezze possono diventare un muro…

Non cediamo al pessimismo…

Noi possiamo camminare quanto vogliamo…

Non dobbiamo avere paura della bontà…

Siamo una società che ha dimenticato l’esperienza del piangere…

Dobbiamo abituarci ad essere normali…

Il genio femminile è necessario…

Internet è un dono di Dio…

Papa Francesco dixit

Chagall..Love and Life. Due cose che non ho capito. Mostra a Roma.

Marc Chagall, Coppia di amanti e fiori, 1949, litografia a colori. Foto Safatik Art Magazine

Marc Chagall, Coppia di amanti e fiori, 1949, litografia a colori. Foto Safatik Art Magazine

“Se creo qualcosa usando il cuore, molto facilmente funzionerà, se invece uso la testa sarà molto difficile”. (MARC CHAGALL) 

“If I create from the heart, nearly everything works; if from the head, almost nothing”.

Marc Chagall (1887-1985), pittore di origine ebraica, nato in un paesino della Bielorussia, naturalizzato francese interpreta in maniera personale ed emozionale le tre culture che si intrecciano nella sua vita. Love and Life. La vita dell’ebreo, russo, parigino. L’amore per la moglie Bella e per la letteratura e la pittura.

Le 140 opere in mostra provengono dall’Israel Museum di Gerusalemme, che quest’anno compie 50 anni, in parte donate dallo stesso Chagall e restano esposte dal 16 marzo al 26 luglio 2015. Le mostre del DART al Chiostro del Bramante mi piacciono sempre molto (vedi Escher). Marc Chagall non mi piace. Sinceramente non so bene spiegarne il perché, forse non riesco ad entrare nel suo mondo attraverso le sue opere, forse è per la tecnica, la composizione, per i colori, i temi. Non rispecchia i miei gusti. La banalità di certi detti popolari si adegua bene a queste situazioni: “..i gusti sono gusti”..”infatti”.

Creare solo dal cuore, ecco, a volte non arriva a tutti. La tecnica, la testa, non manca a Chagall. A mio parere, usando testa e cuore le cose arrivano meglio. Ma non risiede nemmeno qui il bandolo del bello. […] Continua a leggere

Armenia. Il popolo dell’arca mostra la sua storia

Croce con reliquie di San Giorgio, 1746. Foto Safarik Art Magazine

Croce con reliquie di San Giorgio, 1746. Foto Safarik Art Magazine

L’Armenia è una terra misteriosa ad est della Turchia, conosciuta come sito del Monte Ararat, approdo di Noè con l’Arca e tappa di Marco Polo sulla Via della Seta. I suoi abitanti la chiamano Hayastan, nome derivante dalla divinità pagana Hayk. Quella che oggi è la Repubblica di Armenia, così chiamata da persiani e greci, fu un Regno di Ararat, sempre mantenendo la sua forte identità culturale, politicamente messa spesso a repentaglio, rafforzata, nel V secolo, dall’invenzione dell’alfabeto armeno. I turchi ottomani, alla fine del XIX secolo, cominciarono gli spietati massacri di città e paesi presenti all’interno del loro impero. La pulizia etnica turca raggiunse il suo apice tra il 1915 e il 1918, con un’atroce deportazione di massa e lo stermino di un milione e mezzo di armeni. La diaspora degli armeni lì porto in ogni parte del mondo. Nel 1918, dichiarata repubblica indipendente, sembrò aver raggiunto la pace, ma due anni dopo cadde sotto le aggressioni dei bolscevichi e finì per far parte dell’Unione Sovietica. Nel 1991 l’Armenia, finalmente, riacquista l’indipendenza ed è entrata tra le moderne democrazie. I monti del Caucaso, frontiera naturale tra Europa ed Asia, sono l’aspra bellezza che rappresenta il paese. Fauna e flora sono sorprendenti, comprendono la varietà di uccelli maggiore d’Europa. I paesaggi cambiano tra vette nevose, piane fertili, boschi, laghi zone semi-desertiche, steppe e tante pietre. Le pietre, quelle preziose e quelle povere, sono alla base dell’arte armena. […] Continua a leggere

Prendere tempo. Teatro delle esposizioni #6. Accademia di Francia a Roma.

Portrait de jeune homme avec les cheveux d'Eleonora (de la peinture ne reste qu'un fantôme). Di Mitra Farahani. Foto Safarik Art Magazine

Portrait de jeune homme avec les cheveux d’Eleonora (de la peinture ne reste qu’un fantôme). Di Mitra Farahani. Foto Safarik Art Magazine

L’Academie de France a Roma offre la possibilità ai suoi Pensionnaires di:  perfezionare le loro discipline, stimolare le relazioni e gli scambi culturali, conservare e valorizzare il patrimonio materiale e immateriale. Gli artisti approfondiscono il loro percorso individuale e si confrontano dinamicamente tra loro e con la città. Il 28 febbraio 2015 l’inaugurazione dell’esposizione delle loro opere. […]

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Dipinti senza pregiudizi. La mostra personale di Alessandra Mussolini.

"Paesaggio urbano dorato" di Alessandra Mussolini. Foto Safarik Art Magazine

“Paesaggio urbano dorato” di Alessandra Mussolini. Foto Safarik Art Magazine

Alessandra Mussolini, smessi i panni graffianti delle tribune politiche espone con schiettezza i dipinti frutto della sua esplorazione artistica tra tele, spatole e colori. Il suo debutto prende il nome di “Graffi”, ma, a pare mio, è un titolo retaggio del suo personaggio pubblico. A Porta Mazzini (vernissage il 5 febbraio 2015) tira un’aria tiepidamente scaldata di colori.

Il graffio è un segno sottile che deturpa un oggetto o ferisce la pelle: le tele non sono ferite dalla spatola. L’impasto materico, spesso e ritmato dei colori acrilici s’impone come segno deciso e al contempo aggraziato. La pittrice tace, parlano profili di palazzi, alberi, cieli e dicono quel che lei stessa non può controllare. Personalmente ho apprezzato la persona che si mette in gioco con dolcezza e umiltà davanti ad un pubblico diviso tra curiosi, amici e delatori con la sua interiorità dipinta. […]

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Il MACRO e il MAXXI mai visti. Ecco cosa è successo..

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Il MACRO e il MAXXI mai visti. Ecco cosa è successo..

MACRO. Il Museo di Arte Contemporanea di Roma (MACRO) è un istituto museale facente parte del sistema dei “Musei in Comune”. Si trova nei pressi di Porta Pia, nel quartiere Nomentano di Roma realizzato dall’architetto francese Odile Decq. Una sede secondaria, denominata MACRO Future, è situata in due padiglioni dell’ex mattatoio di Testaccio, vicino alla Piramide Cestia. Il nuovo museo è stato inaugurato ufficialmente nel 2002, in due padiglioni dell’ex Mattatoio di Testaccio.

MAXXI. Il Museo nazionale delle arti del XXI secolo è un museo con sede a Roma. Progettato dall’architetto Zaha Hadid e gestito dall’omonima fondazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, è diviso in due sezioni: MAXXI arte e MAXXI architettura. La sede del MAXXI si trova nel quartiere Flaminio di Roma ed è realizzata nell’area delle ex caserma Montello accanto alla basilica di Santa Croce a Via Flaminia. Viene ufficialmente inaugurato il 28 maggio 2010.

Avete aperto questo articolo. Siete curiosi di scoprire cosa è successo.. […]

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